Prezzi dell'olio d'oliva e analisi di mercato - settimana 38/2025
Il mercato globale dell'olio d'oliva sta attualmente affrontando una significativa tensione e volatilità dei prezzi, poiché i principali Paesi produttori devono fare i conti con condizioni meteorologiche avverse e scorte ridotte in vista del nuovo raccolto. La Spagna e la Grecia, che detengono la maggior parte delle scorte del bacino del Mediterraneo, sono al centro di questa dinamica.
Aggiornamento sul mercato spagnolo: caldo, siccità e offerta limitata
Il mercato spagnolo dell'olio d'oliva è in forte tensione a causa delle ondate di calore e della mancanza di piogge. L'assenza di precipitazioni ha consolidato le previsioni di un raccolto ridotto. Le attuali stime non prevedono piogge significative nelle prossime settimane. Senza precipitazioni sostanziali a settembre e ottobre, la resa dei frutti peggiorerà ulteriormente, portando a volumi di produzione inferiori e rafforzando le preoccupazioni sulla scarsità dell'offerta. L'offerta potenziale in Spagna, concentrata nella provincia di Jaén, rimane molto contenuta poiché i produttori puntano a prezzi più alti, mentre gli acquirenti acquistano solo lo stretto necessario.
Disponibilità dei bacini idrici in %, in Spagna.
Per le regioni spagnole che devono ancora iniziare la raccolta, le piogge delle prossime settimane potrebbero essere decisive per il successo della stagione. "Ci aspettiamo di iniziare la raccolta all'inizio di ottobre, ma tutto dipende dalla pioggia", ha affermato Fran Gómez di Almazara Gómez Cano a Baena, in Spagna. "Da adesso alla prima metà di ottobre, è fondamentale che piova per poter ottenere un buon olio d'oliva".
Gómez ha descritto un'estate difficile: "Da maggio non abbiamo avuto una sola goccia di pioggia e abbiamo avuto un'estate piuttosto calda. In questa regione, i frutti hanno sofferto molto e in questo momento, i nostri olivi hanno semplicemente bisogno di pioggia. Se non piove presto, potremmo perdere una parte importante del nostro raccolto". La combinazione di siccità e temperature elevate, ha avvertito, potrebbe ridurre significativamente la produzione.
In merito ai prezzi, Gómez ha osservato che la carenza solitamente spinge i prezzi al rialzo, ma ha ridimensionato le aspettative: "È normale che, in presenza di una disponibilità di olio inferiore, i prezzi salgano, anche se non credo che si avvicineranno ai livelli che abbiamo avuto durante la stagione 2023/2024".
Nonostante le difficoltà, Gómez ha indicato la crescente domanda globale come un fattore di stabilizzazione: "La nostra produzione dipende dalla consapevolezza globale dei benefici per la salute dell'olio extra vergine d'oliva, uno dei grassi più sani al mondo. La richiesta sta crescendo, e questo è evidente dall'aumento delle esportazioni dalla Spagna".
Produzione e disponibilità
La disponibilità totale globale di olio d'oliva, incluse le scorte residue, dovrebbe essere sufficiente a livello mondiale. Si stima che la disponibilità totale della Spagna per la stagione 2025/2026 sia di 1.822.893 tonnellate, considerando una scorta residua di 293.162 tonnellate al 1° ottobre. La produzione spagnola è stimata in 1.529.731 tonnellate, sebbene alcune previsioni siano più prudenti, stimando un raccolto medio di 1.500.000 tonnellate. La mancanza di pioggia a settembre e ottobre potrebbe causare un calo del 10%, portando la produzione a 1.400.000 tonnellate, ma si ritiene comunque che sarà più che sufficiente. Al 30 agosto 2025, la produzione totale per la nuova campagna era di 1.415.380 tonnellate.
Livelli attuali delle scorte
Al 30 agosto 2025, le scorte totali in Spagna ammontavano a 404.613 tonnellate, includendo il raccolto e le scorte residue. Questa scorta è divisa tra aziende di imbottigliamento (165.842 tonnellate) e agricoltori (238.771 tonnellate). Questo inventario assai limitato, oltre a essere considerato ristretto, crea le condizioni ideali per eventuali manovre speculative.
Prezzi settimanali (Spagna)
EVOO a 4,21 €/kg, olio vergine d'oliva a 3,68 €/kg e olio d'oliva lampante a 3,47 €/kg.
Previsioni sul prezzo dell'olio d'oliva
Si prevede che i prezzi a breve termine aumenteranno man mano che gli acquirenti torneranno sul mercato per rifornire i bassi livelli di scorte. Si prevede che il mercato rimanga in tensione con prezzi elevati per i mesi di settembre e ottobre. I prezzi reagiscono settimanalmente agli aggiornamenti su raccolto e condizioni meteorologiche, mantenendo alta la volatilità.
Previsioni di prezzo per il quarto trimestre (€/kg):
- Puro: 3,40-3,50 €/kg.
- Vergine: 3,60-3,70 €/kg.
- Extra Vergine Standard: 4,10-4,20 €/kg.
- Extra Vergine Premium: >4,50 €/kg.
Il prezzo dell'EVOO spagnolo dovrebbe attestarsi saldamente sopra quota 4,50 €/kg.
Previsioni globali sul raccolto
Oltre alla Spagna, il raccolto in altri Paesi chiave del Mediterraneo sarà cruciale per gli scenari di mercato a medio e lungo termine.
- Portogallo: si prevede che il raccolto sia simile alla scorsa campagna, intorno a 160.000 tonnellate.
- Italia: l'Italia dovrebbe avere un raccolto significativamente maggiore, circa 350.000 tonnellate, rispetto alle 200.000 tonnellate della campagna 2024/2025.
- Grecia: si prevede che i livelli di produzione siano simili a quelli dell'anno precedente, compresi tra 220.000 e 240.000 tonnellate, o forse leggermente inferiori. L'olio di buona qualità è difficile da trovare a Creta ad un prezzo inferiore a 5,00 €/kg. I prezzi a Creta questa settimana sono i seguenti: 4,50-5,05 €/kg per l'EVOO, 3,65-4,15 €/kg per l'olio d’oliva vergine, e 2,90-3,30 €/kg per l’olio lampante.
- Tunisia: la Tunisia svolgerà un ruolo fondamentale quest'anno, con un raccolto previsto superiore a 400.000 tonnellate. Questo volume potrebbe creare un significativo eccesso di offerta. A causa della necessità di liquidità e della minore domanda derivante dai dazi statunitensi, si ritiene che la Tunisia possa spingere i prezzi al ribasso a partire da novembre.
- Turchia: si prevede che la produzione sia inferiore, ma il Paese dispone di una scorta significativa proveniente dalla scorsa campagna.
Confronto settimanale dei prezzi dell’EVOO tra i principali Paesi produttori
Domanda e consumo
Le aziende di imbottigliamento in Spagna e Italia, i due principali centri di domanda, stanno operando con bassi livelli di scorte; questa carenza dovrebbe innescare una più forte attività di acquisto. Si prevede che il consumo globale totale per la stagione 2025/2026 non supererà quota 2.929.256 tonnellate, ovvero circa 243.271 tonnellate al mese. Si prevede che la Spagna contribuirà con 112.000 tonnellate mensili a questo consumo. Ad agosto, le esportazioni e il consumo interno della Spagna sono stati pari a 105.215 tonnellate. Le uscite medie mensili per il 2025 sono state di 117.111 tonnellate.
Conclusione
Con scorte ridotte di olio dell’annata precedente e un nuovo raccolto che si avvicina, in un contesto di scarse precipitazioni previste, il mercato dell'olio d'oliva è destinato a un periodo contraddistinto da prezzi elevati e continua volatilità. Si prevede che la scorta globale totale alla fine della stagione 2025/2026 sia di 953.638 tonnellate, di cui 479.138 tonnellate in Spagna e 474.500 tonnellate nel resto del mondo.







