Prezzi dell'olio d'oliva e rapporto mensile sul mercato: luglio 2025

Wikifarmer

La redazione

6 min per la lettura
18/07/2025
Prezzi dell'olio d'oliva e rapporto mensile sul mercato: luglio 2025

Rapporto Mensile sul Mercato Europeo dell’Olio d’Oliva Sfuso – Giugno 2025

Con l’arrivo dell’estate nell’Europa meridionale, il mercato dell’olio d’oliva si trova a un punto cruciale. Con la campagna 2024/2025 ormai nella sua fase finale, gli operatori stanno analizzando attentamente gli ultimi dati di produzione, l’attività commerciale e le condizioni climatiche per pianificare le strategie dei prossimi mesi. I dati AICA di giugno arrivano in un momento in cui il mercato cerca di bilanciare domanda, disponibilità di scorte e preoccupazioni legate alla qualità, in particolare con le temperature in aumento e la nuova campagna che prende forma. Questo report approfondisce gli sviluppi principali in Spagna, attualmente il cuore pulsante dell’industria mondiale dell’olio d’oliva. Dall’irrigazione e i volumi di produzione, ai comportamenti d’acquisto e alle previsioni sui prezzi, il team di esperti di Wikifarmer offre una panoramica completa delle forze che stanno plasmando il mercato dell’olio d’oliva sfuso.

Andamento del Mercato Spagnolo

Condizioni climatiche

Come già evidenziato nei mesi precedenti, i bacini idrici primaverili hanno garantito un livello di irrigazione molto soddisfacente, risultando fondamentali per assicurare un adeguato apporto d’acqua agli oliveti durante i caldi mesi estivi. Questa irrigazione costante, sostenuta dalle piogge, si è rivelata particolarmente preziosa durante le intense ondate di calore vissute a giugno, poiché ha permesso il completamento della fase di fioritura senza effetti negativi. Sebbene le alte temperature non incidano in modo critico sulle attuali fasi di allegagione e indurimento del nocciolo, è importante notare che il calore eccessivo può influire negativamente sulla qualità dell’olio prodotto. Lo stress termico sugli alberi può infatti portare a un calo della qualità dell’olio, rappresentando un motivo di preoccupazione per i produttori.

Fortunatamente, i bacini idrici dell’Andalusia si trovano attualmente oltre il 50% della loro capacità, garantendo sufficiente irrigazione per l’intera stagione estiva. Si tratta di un segnale incoraggiante per gli olivicoltori, che dovranno comunque monitorare da vicino le temperature elevate e il loro impatto sugli alberi, soprattutto durante la fase in cui le olive iniziano ad accumulare olio nella polpa. Un monitoraggio attento consentirà di adottare misure preventive per proteggere il raccolto e preservare la qualità della produzione in questo periodo delicato.

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Uscite di Olio d’Oliva Sfuso

La campagna 2024/2025 ha concluso con successo la fase di raccolta, anche se piccole quantità continuano a essere aggiunte al volume totale. La produzione di quest’anno ha raggiunto un totale di 1.414.383 tonnellate, con il mese di giugno che ha apportato ulteriori 180 tonnellate. Al 30 giugno, le scorte complessive – che comprendono la produzione corrente e le rimanenze – ammontavano a 645.128 tonnellate. Di queste, gli imbottigliatori detenevano 196.148 tonnellate presso i propri impianti, mentre gli agricoltori conservavano 448.980 tonnellate presso frantoi e depositi. Questi dati indicano che rimangono ancora quantità significative di olio non venduto sul mercato.

Per quanto riguarda l’attività commerciale spagnola, la domanda di olio sfuso – comprendente sia esportazioni che vendite interne – è rimasta solida, con un totale di 117.446 tonnellate registrate. Questo ritmo sostenuto ha permesso di mantenere una media mensile di 116.638 tonnellate nel 2025. Va sottolineato che questi volumi sono paragonabili a quelli del 2022, anno considerato l’ultima campagna di successo per il settore. La stabilità della produzione e dell’attività commerciale suggerisce un contesto favorevole, con una domanda forte che potrebbe tradursi in ulteriori opportunità di vendita nei prossimi mesi. Gli operatori del settore guardano con ottimismo alle prossime fasi della campagna.

La Nostra Visione

Con la chiusura della campagna oleicola, gli operatori del mercato attendevano con attenzione i nuovi dati dell’AICA. Le cifre pubblicate offrono una visione più chiara della conclusione della stagione e forniscono segnali importanti per le settimane a venire, in particolare in merito ai volumi residui e al comportamento dei prezzi lungo la catena del valore.

La produzione continua a mostrarsi resiliente, con volumi forti sia nei mercati interni che nelle esportazioni. Tuttavia, ha ormai raggiunto il suo picco stagionale. Superare la soglia psicologica delle 120.000 tonnellate appare sempre meno probabile ai prezzi attuali, riducendo la pressione sulle scorte rimanenti.

Il volume di stock stimato per il 1º ottobre è previsto oltre le 300.000 tonnellate, rappresentando un ponte relativamente sicuro tra l’attuale raccolto e quello futuro. Ciò contribuisce ad allentare i timori di una carenza all’inizio della nuova campagna, favorendo una prospettiva più stabile nel breve periodo.

Una tendenza costante è l’atteggiamento prudente degli imbottigliatori, che acquistano solo per soddisfare le esigenze immediate. I livelli di inventario restano invariati rispetto ai mesi precedenti, segnalando l’assenza di impegni contrattuali a lungo termine. Questo comportamento ha favorito la stabilità dei prezzi lungo tutto l’anno, senza movimenti speculativi significativi da parte dell’industria.

Negli ultimi tempi, i produttori hanno cercato di difendere soglie chiave di prezzo, in particolare 3,00 €/kg per l’olio raffinato e 3,70 €/kg per l’extravergine. Tali sforzi evidenziano le pressioni sui margini e le difficoltà nel mantenere la redditività con il cambio di stagione.

L’attenzione del mercato è sempre più concentrata sulla disponibilità limitata di olio extravergine di oliva di alta qualità. Questo segmento dovrebbe mantenere una maggiore resistenza nei prezzi, anche con l’arrivo della nuova campagna che potrebbe influire sulle altre categorie. La scarsità di prodotto premium si sta affermando come un fattore chiave, influenzando sia i flussi commerciali che le dinamiche dei prezzi.

I compratori italiani hanno mostrato un rinnovato interesse nelle ultime settimane, rilanciando la domanda e facendo salire i prezzi in Grecia. Nella regione del Peloponneso, molti produttori sono ora fuori mercato, avendo concluso le vendite in anticipo e preferendo conservare le scorte in vista di un possibile rialzo dei prezzi. Al contrario, i produttori cretesi – più cauti il mese scorso – stanno tornando attivi sul mercato, difendendo fermamente prezzi sopra i 4,20 €/kg.

La domanda di lotti a basso contenuto di pesticidi e conformi agli standard MOSH/MOAH rimane elevata. Sulla piattaforma di Wikifarmer, i prodotti della categoria “Gold Standard” continuano ad attirare attenzione costante, riflettendo sia l’evoluzione delle preferenze degli acquirenti sia i requisiti qualitativi più stringenti dei mercati principali.

Previsioni Wikifarmer – Evoluzione dei Prezzi (Luglio 2025)

Si prevede che l’olio extravergine di oliva di alta gamma (EVOO) mantenga una posizione forte sul fronte dei prezzi nelle prossime settimane. I livelli attorno a 3,80–3,90 €/kg dovrebbero restare stabili, mentre la soglia dei 4,00 €/kg appare ora difficilmente raggiungibile, se non in alcuni mercati selezionati della Grecia, dove lotti premium provenienti da regioni come Creta continuano a ottenere un prezzo maggiorato. Considerata l’offerta limitata e la domanda costante da parte di acquirenti sensibili alla qualità, questo segmento si confermerà probabilmente il più stabile fino all’arrivo dei nuovi volumi.

Al contrario, il mercato dell’EVOO standard potrebbe vivere una maggiore tensione nel breve periodo. Gli agricoltori stanno cercando di guadagnare qualche centesimo trattenendo le scorte, nella speranza di un piccolo rimbalzo dei prezzi. Tuttavia, con l’avvicinarsi della nuova campagna, aumenterà la pressione per liquidare i lotti esistenti, soprattutto tra i produttori con capacità di stoccaggio o liquidità limitate. Ciò potrebbe portare a un mercato più dinamico e competitivo nelle prossime settimane.

Il rinnovato interesse da parte degli imbottigliatori italiani sta dando nuova linfa al mercato. Questo stimolo dovrebbe sostenere i volumi di esportazione e contribuire alla stabilità dei prezzi, soprattutto in Grecia e Spagna, dove l’attività commerciale tra acquirenti e venditori è in aumento.

Il mercato dell’olio di sansa raffinato si mantiene stabile, con prezzi compresi tra 2,15 e 2,20 €/kg. Anche il lampante viene scambiato in un intervallo ristretto, attualmente tra 2,80 e 2,90 €/kg. Entrambi i segmenti mostrano una bassa volatilità, offrendo maggiore prevedibilità rispetto alle dinamiche dell’extravergine.

Conclusione

I dati aggiornati dell’AICA confermano che, nonostante il consumo stabile e livelli di scorte accettabili, il mercato resta frammentato e fortemente sensibile alla qualità. Con i primi segnali di una ripresa della domanda in vista della nuova campagna — soprattutto dall’Italia — e i produttori che resistono alla pressione ribassista, è probabile che permanga una certa volatilità nel breve termine. Tuttavia, la carenza strutturale di oli di alta qualità continuerà a sostenere i prezzi in questo segmento.

Wikifarmer continuerà a monitorare da vicino le dinamiche regionali, i segnali di prezzo e i flussi commerciali sulla propria rete per fornire agli operatori del settore le analisi più aggiornate e affidabili.

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Fonte:
Agenzia di Informazione e Controllo Alimentare (AICA)

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