RAPPORTO SUL MERCATO EUROPEO DELL'OLIO D'OLIVA - APRILE 2025
Con la conclusione della campagna di raccolta 2024/25, il mercato guarda ora alla fioritura degli ulivi. Gli operatori del settore stanno monitorando attentamente l’attività del mercato, in particolare a fronte del calo dei prezzi nonostante i livelli di produzione rimangano elevati. Un rapporto dell’AICA, pubblicato questa settimana, fornirà indicazioni preziose sull’evoluzione del mercato.
Condizioni meteorologiche
Ad aprile, il clima ha avuto un impatto positivo sui bacini idrici dell’Andalusia, mantenendoli sopra il 60% della loro capacità. Sebbene questo livello non garantisca una completa ripresa dei raccolti per la prossima stagione, assicura un'adeguata irrigazione degli ulivi durante l’estate.
Con l’inizio della fase di fioritura, è fondamentale che il clima resti stabile e mite. Evitare temperature estreme e piogge abbondanti contribuirà a proteggere i fiori e favorirà lo sviluppo dei frutti nelle prossime settimane.
Uscite
La produzione di olio d’oliva è quasi terminata, con raccolti minimi che ormai contribuiscono poco al totale per la campagna 2024/25. Ad aprile sono state raccolte 3.582 tonnellate di olio nuovo, portando il totale dell’anno a 1.410.494 tonnellate. Al 30 aprile, le scorte totali ammontano a 881.758 tonnellate, di cui 205.465 tonnellate detenute dai confezionatori per le proprie esigenze. Intanto, produttori e agricoltori conservano 666.458 tonnellate nei frantoi, generando un forte squilibrio nel mercato.
Nel mese di aprile, il mercato spagnolo ha mantenuto alti livelli di uscite, raggiungendo le 117.034 tonnellate. Questo volume ha alzato la media corrente del 2025 a 115.550 tonnellate. La tendenza riflette una domanda sostenuta, alimentata dai prezzi più bassi sia sul mercato interno che nelle esportazioni. È essenziale che il mercato si adegui a questi numeri.
Il nostro punto di vista
I nostri esperti confermano che il raccolto attuale ha superato 1,4 milioni di tonnellate e che le condizioni favorevoli per la fioritura fanno ben sperare per una prossima campagna produttiva solida. Per questo motivo, l’attenzione si sta già spostando sul quantitativo di olio di riserva per la campagna 2025/26.
La produzione continua il suo percorso di ripresa, con le uscite che potrebbero raggiungere le 120.000 tonnellate. Tuttavia, le prospettive restano divise tra produttori e confezionatori, soprattutto considerando che le scorte attuali ammontano a circa 880.000 tonnellate.
Prospettive di mercato
- I produttori sono ottimisti e ritengono che il trend positivo nella produzione continuerà. Con ancora 5–6 mesi prima della prossima raccolta, pensano che le scorte residue potrebbero risultare limitate, con possibile pressione al rialzo sui prezzi.
- I confezionatori, al contrario, prevedono un ritmo più lento nelle uscite, che potrebbe portare a scorte più abbondanti e a una minore tensione sul mercato.
Dal punto di vista geografico, la concentrazione di stock in Andalusia — in particolare nella zona di Jaén — suggerisce che i venditori locali potrebbero essere più propensi a immettere prodotto sul mercato, portando a una maggiore variabilità nei prezzi regionali.
Panoramica dei segmenti di prodotto
- Olio Extra Vergine di alta qualità (Gold Standard): rimane scarso. Questa disponibilità limitata probabilmente sosterrà i prezzi, mantenendoli fermi o spingendoli verso i 4,00 €/kg, con un solido pavimento a 3,80 €/kg.
- EVOO di qualità standard: dovrebbe mantenere prezzi stabili nel breve periodo, ma potrebbe subire un calo graduale man mano che le scorte vengono smaltite.
- Olio lampante: mostra segnali di ripresa, con un previsto aumento di prezzo tra i 100 e i 150 €/tonnellata.
- Olio di sansa raffinato: dovrebbe rimanere stabile, scambiato tra i 2,15 e i 2,20 €/kg.
Contesto internazionale
Dinamiche del mercato in Turchia
In Turchia, il settore dell’olio d’oliva ha vissuto una notevole ripresa nella campagna 2024/25, con una produzione prevista record di 475.000 tonnellate. Questa cifra include circa 100.000 tonnellate di scorte residue, portando l’offerta totale disponibile a quasi mezzo milione di tonnellate. Il governo turco ha risposto a questo surplus revocando il divieto di esportazione dell’olio d’oliva sfuso alla fine del 2024. Tale divieto aveva precedentemente limitato le esportazioni, portando a un accumulo di scorte invendute. Con la revoca, il settore punta ora a 1 miliardo di dollari in esportazioni per la stagione.
Di conseguenza, i prezzi interni sono scesi in modo evidente. I prezzi medi al dettaglio sono passati da 9 €/litro a 7 €/litro nella primavera 2025, e si prevede un ulteriore calo verso i 5 €/litro man mano che il mercato assorbe l’abbondante raccolto. Sebbene i dati ufficiali sui prezzi all’esportazione per maggio 2025 non siano ancora disponibili, fonti di settore confermano che l’olio turco viene offerto a prezzi molto competitivi sul mercato internazionale, spesso inferiori di 0,50–1,00 €/kg rispetto all’olio sfuso spagnolo.
Tunisia: sfide produttive e posizione nel mercato
Anche il settore tunisino dell’olio d’oliva ha registrato una forte ripresa. Secondo il Ministero dell’Agricoltura tunisino, la produzione per la campagna 2024/25 è stimata a 340.000 tonnellate, con un incremento del 55% rispetto all’anno precedente. L’Ufficio Nazionale dell’Olio (ONH), che gestisce gran parte delle esportazioni tunisine di olio, ha fornito dati chiari sui prezzi e indicazioni politiche.
I prezzi al dettaglio previsti per il 2024/25 variavano tra 18 e 22 dinari tunisini al litro (circa 5,5–6,6 €/litro). Tuttavia, all’inizio del 2025, i prezzi all’ingrosso erano già scesi a 14–18 dinari/litro (4,1–5,6 €/litro), riflettendo un calo annuo del 54,9% a causa del raccolto eccezionale e della correzione dei prezzi globali.
Per sostenere il consumo interno, una parte dell’olio è stata sovvenzionata e venduta a 12 dinari/litro (circa 3,34 €/litro). Per quanto riguarda l’export, la Tunisia ha mantenuto prezzi leggermente inferiori a quelli europei per rimanere competitiva. L’ONH è intervenuto occasionalmente acquistando e immagazzinando olio per stabilizzare i prezzi alla produzione.
Grecia: sviluppi principali
Il mercato greco è attualmente stagnante, con prezzi in calo ad aprile rispetto a marzo, ma stabili nel complesso. I frantoi dispongono di una notevole quantità di EVOO di alta qualità, ma i produttori sono insoddisfatti dei prezzi ottenuti. Molti adottano la strategia di attendere aumenti durante l’estate o poco prima della prossima campagna.
Attualmente, l’EVOO di buona qualità è quotato tra 4,20 e 4,50 €/kg. Molti acquirenti greci preferiscono comunque acquistare olio locale rispetto a quello spagnolo, nonostante il prezzo più alto, per via della qualità superiore.
Con le aspettative di un buon raccolto per l’anno prossimo, i prezzi potrebbero continuare a scendere. Alcuni produttori iniziano a capire che è improbabile un aumento a breve e stanno iniziando a vendere le scorte.
Prospettive e conclusione
Aprile 2025 ha segnato un periodo di stabilizzazione per il mercato dell’olio d’oliva, con la ripresa della produzione in Spagna e Grecia che ha contribuito ad alleggerire la pressione sull’offerta osservata negli anni precedenti. Tuttavia, le difficoltà persistenti in Italia e la scarsità di EVOO di alta qualità continuano a mantenere un prezzo minimo elevato nei segmenti premium. L’attenzione si sposta ora sulla fioritura, con condizioni meteorologiche stabili considerate cruciali per un raccolto positivo nel 2025/26.
Guardando al futuro, l’equilibrio tra un consumo solido, alti livelli di scorte e le disparità regionali nella produzione determinerà le tendenze di prezzo e la stabilità del mercato. Anche se le prospettive sono generalmente ottimistiche, i rischi climatici e le incertezze legate al commercio internazionale — in particolare i dazi USA — restano fattori chiave da monitorare. Il settore dell’olio d’oliva nel Mediterraneo dimostra resilienza, ma i suoi attori dovranno rimanere flessibili mentre il mercato continua ad evolversi.
Fonti
Agencia de Información y Control Alimentarios (AICA)
Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste della Turchia
Ufficio Nazionale dell’Olio (ONH)
Ministero dell’Agricoltura della Tunisia







