Le autorità europee per la sicurezza alimentare hanno registrato 109 segnalazioni nel sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) la scorsa settimana. I coltivatori, gli esportatori e gli acquirenti all'ingrosso di prodotti freschi dovrebbero prestare molta attenzione: frutta, verdura, cereali, erbe aromatiche e spezie hanno rappresentato quasi la metà di tutte le notifiche, con rischi microbiologici e chimici che vanno dalla Salmonella ai residui di pesticidi.
Punti salienti della settimana in sintesi
- Sono stati emessi 109 nuovi richiami in tutta l'UE.
- Frutta e verdura (20 allerte) e frutta secca e semi (19 allerte) sono rimaste le categorie più colpite, principalmente a causa della rilevazione di agenti patogeni e micotossine.
- Cina (10 allerte), India (8) e Germania (7) hanno dominato l'elenco dei paesi d'origine.
- Salmonella (16 allerte) e aflatossine (9) sono stati i rischi più frequenti della settimana.
- Quattro allerte su cinque (83%) sono state classificate come rischio "serio" o "potenzialmente serio", a dimostrazione della bassa tolleranza del sistema in presenza di una gestione superficiale della sicurezza alimentare.
Focus sui prodotti freschi
Richiami di frutta e verdura in Europa
Di seguito è riportato un elenco di tutti i prodotti a base di frutta, verdura, cereali, erbe aromatiche e spezie richiamati la scorsa settimana, per una rapida consultazione:
- Albicocche secche positive all'aflatossina (Turchia): ocratossina A
- Chips di banana (Filippine): idrocarburi aromatici degli oli minerali
- Mirtilli (biologici) (Albania): mancata documentazione/identità
- Uva sultanina (Uzbekistan): ocratossina A 17 ± 6 µg/kg
- Peperoncino (tritato essiccato) (Cina): clorfenapyr (non autorizzato)
- Peperoncino (rosso fresco) (Cambogia): clorfenapyr, fenobucarb, esaconazolo
- Noci di cocco (intere) (Vietnam via Spagna): alterazione/difetti organolettici
- Fagiolini (Kenya): clorfenapyr
- Peperoncini verdi (Uganda): dimetoato, ometoato
- Lupini (Perù): etichettatura insufficiente
- Litchi (Vietnam): 8 residui di pesticidi inclusi clothianidin e quinalphos
- Noce moscata (Indonesia): aflatossina B1 + totale
- Pani-Puri Masala (India): chlorpyrifos (non autorizzato)
- Peperoni (freschi) (Albania): tebufenpyrad
- Peperoni (freschi) (Giordania): nitenpyram (non autorizzato)
- Semi di papavero (blu) (Ungheria): alcaloidi della morfina
- Uva passa (Afghanistan): propargite
- Riso (Pakistan): acetamiprid
- Riso (Basmati) (India): chlorpyrifos
- Riso (decorticato) (Pakistan): imidacloprid, tiametoxam
- Alghe (Cina): alto contenuto di iodio
- Semi di sesamo (India): Salmonella Agona
- Cavoletti di Bruxelles (Italia): prodotti in stabilimento non approvato
- Dragoncello (disidratato) (Francia): migrazione di cadmio
- Tè (Cina): parti di roditori
- Tè (India): dimetoato
- Farina di grano (integrale) (Francia): alcaloidi dell'ergot, ocratossina A
Quali sono i punti chiave?
- Le numerose rilevazioni di più pesticidi (litchi, rambutan, peperoncini) suggeriscono un'insufficiente conformità alla Gestione Integrata dei Parassiti (IPM) nel sud-est asiatico.
- Prodotti di nicchia ad alto valore (mirtilli biologici, alghe, dragoncello) non sono stati immuni, sottolineando che un marchio premium non garantisce la sicurezza.
- La pressione delle micotossine si sta intensificando nella frutta disidratata (albicocche, uva passa) poiché il clima caldo favorisce la crescita fungina.
Principali categorie di prodotti interessate
Frutta e verdura e frutta secca e semi hanno rappresentato insieme 39 allerte (36%). Seguono i prodotti a base di cereali (8) ed erbe/spezie (6), principalmente a causa della non conformità ai pesticidi.
Grafico 1: Le 5 categorie di prodotti con il maggior numero di allerte RASFF (settimana 29)
Andamento geografico del rischio
Grafico 2: I 5 paesi con il maggior numero di allerte RASFF (settimana 29)
Principali osservazioni
- La Cina rimane la principale fonte di diversi rischi, dai residui di pesticidi ai corpi estranei negli alimenti.
- Le otto allerte dell'India sono dovute principalmente a micotossine (arachidi, noccioline) e Salmonella nei semi di sesamo.
- Problemi intra-UE persistono: la Germania ha generato sette allerte auto-segnalate, principalmente agenti patogeni in prodotti di confetteria e pesce.
Richiami per tipo di rischio - Merci comunemente interessate
|
Rischio |
Richiamo |
Prodotti tipicamente interessati |
|
Salmonella |
16 |
Semi di sesamo, pollame, frutti di mare |
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Aflatossina B1 |
8 |
Arachidi, burro di arachidi, cioccolato |
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Aflatossine totali |
6 |
Prodotti a base di frutta secca |
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Listeria monocytogenes |
4 |
Latte crudo, tartare di manzo refrigerata, funghi enoki |
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Acetamiprid (pesticida) |
3 |
Litchi, rambutan, riso |
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Dimetoato (pesticida) |
3 |
Peperoncini verdi, tè |
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Mercurio |
3 |
Pesce spada, verdesca |
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Ocratossina A |
3 |
Uvetta, albicocche disidratate, farina di frumento |
Agenti patogeni e micotossine continuano a dominare, ma i superamenti dei pesticidi sono in aumento, specialmente nella frutta tropicale e nei tè asiatici.
Tendenze a lungo termine da monitorare
- Ingredienti nuovi non regolamentati: CBD, HHC e funghi funzionali stanno entrando negli alimenti e negli integratori senza approvazione. Si prevede un aumento delle azioni di controllo.
- Rischi di micotossine e cambiamenti climatici: le condizioni di raccolta calde e umide stanno aumentando i livelli di aflatossine, in particolare nell'emisfero meridionale.
- Standard UE più severi sui pesticidi: gli esportatori di litchi, rambutan e peperoni devono adattarsi alle soglie ridotte per i neonicotinoidi.
- Tracciabilità digitale: i sistemi blockchain collegati ai codici QR sono in fase di sperimentazione per il sesamo e il cacao. Questi potrebbero diventare standard entro il 2026.







