Resoconto mensile sul mercato all’ingrosso dell'olio d'oliva
Nel luglio 2025 il mercato spagnolo dell'olio d'oliva ha registrato dei dati record relativi alle uscite e una gestione rigorosa delle scorte, in un contesto caratterizzato da un'estate tipicamente secca con livelli dei bacini idrici in calo e precipitazioni minime. L'aumento della domanda e il rinnovato interesse globale, soprattutto da parte degli acquirenti italiani, hanno provocato un drastico aumento dei prezzi di tutte le qualità di olio d'oliva.
Quando l'estate volge al termine e le attività di raccolta entrano nella fase finale, il settore oleario spagnolo sta concludendo la campagna 2024/2025 con ottimi risultati, registrando ancora una volta livelli record di uscite, continue limitazioni dell'offerta e una persistente pressione al rialzo dei prezzi alimentata dall'incertezza legata alle condizioni meteorologiche. Le parti interessate stanno ora valutando attentamente i dati sulla produzione, le tendenze commerciali e i rischi climatici per definire le loro strategie per i prossimi mesi.
Questo rapporto analizza gli ultimi dati AICA di luglio per mostrare come il mercato bilancia la domanda, le scorte e le preoccupazioni relative alla qualità, mentre le alte temperature influenzano le condizioni attuali e le prospettive per il prossimo raccolto. Vengono esaminati i principali sviluppi in Spagna, centro dell'industria mondiale dell'olio d'oliva, fornendo approfondimenti su irrigazione, uscite totali, cambiamenti nei modelli di acquisto e previsioni sui prezzi, con l'analisi degli esperti di Wikifarmer.
Rimanete aggiornati sul mercato dell'olio d'oliva.
Andamento del mercato spagnolo
Condizioni meteorologiche
Luglio è stato un mese eccezionalmente secco, senza precipitazioni significative che potessero riempire i bacini idrici già prosciugati dalle attività di irrigazione, in particolare nella Spagna meridionale. I bacini idrici (embalses) sono scesi al di sotto dei livelli stagionali normali, rafforzando le argomentazioni dei produttori sull'aumento dei costi di produzione. Sebbene i coltivatori abbiano iniziato il mese di luglio con livelli dei bacini idrici superiori al 50% della capacità, il caldo prolungato ha messo a dura prova le riserve idriche e accentuato le preoccupazioni sulla qualità in vista del nuovo raccolto.
Questa combinazione di condizioni di siccità e picchi di uscite annuali continua a determinare il consueto aumento dei prezzi estivi, poiché gli agricoltori hanno a che fare con costi più elevati dovuti alla scarsità delle risorse idriche.
Uscite di olio d'oliva sfuso
La campagna 2024/2025 ha concluso la sua fase principale di raccolta, sebbene le spedizioni commerciali continuino. Il dato delle uscite di luglio si è attestato a quota 290, con una produzione totale nazionale ed esportata di 131.843 tonnellate, stabilendo un record per il 2025 e superando anche le previsioni più ottimistiche. Le medie annuali mostrano una ripresa: il dato delle uscite mensili nel 2025 ha raggiunto 118.810 tonnellate, rispetto a quello del 2024 pari a 79.187 e alle uscite del 2023 pari a 68.627 tonnellate. Solo il 2022 ha registrato un dato più alto, pari a 121.790 tonnellate.
Al 31 luglio, la produzione per il nuovo raccolto ha totalizzato 1.415.383 tonnellate, con scorte pari a 513.413 tonnellate, composte da 187.525 tonnellate detenute dalle aziende di imbottigliamento e 325.983 tonnellate dagli agricoltori. Le aziende di imbottigliamento continuano a operare con una logica "just-in-time", acquistando per soddisfare le esigenze immediate piuttosto che stipulare contratti a lungo termine. Questo evita pressioni al ribasso sui prezzi e mantiene statico il profilo delle scorte.
La nostra analisi
L'impennata delle uscite di luglio, combinata con una concorrenza limitata a causa dell'alta concentrazione delle scorte tra pochi fornitori, ha accelerato l’aumento dei prezzi. I produttori hanno difeso questi aumenti citando i grandi volumi e le condizioni di siccità persistenti.
I prezzi dell'olio extra vergine d'oliva (EVOO) sono tornati al di sopra di 4,00 €/kg, con lotti di alta qualità che hanno raggiunto un prezzo pari a 4,50 €/kg. L’olio lampante e l’olio raffinato vengono ora scambiati al di sopra di 3,50 €/kg per la prima volta da mesi. La carenza di EVOO di alta qualità continua a creare tensione sul mercato, limitando il calo dei prezzi con l'avvicinarsi del prossimo raccolto, in particolare poiché la maggior parte delle scorte è controllata da un numero limitato di fornitori.
L'aumento della domanda da parte degli acquirenti italiani sta influenzando i prezzi sia in Grecia sia in Spagna. Nella regione del Peloponneso, l'EVOO greco ha raggiunto un prezzo pari a 4,50 €/kg, con gli oli di alta qualità che superano il prezzo di 5,00 €/kg, mentre i produttori cretesi stanno seguendo l'esempio con offerte aggressive per liquidare le scorte a prezzi massimi. Senza nuove piogge, si prevede che questi prezzi elevati si manterranno fino a quando non saranno disponibili le forniture del nuovo raccolto.
Previsione dell'andamento dei prezzi
Guardando al mese di settembre, diverse dinamiche suggeriscono una continua tenuta dei prezzi, soprattutto per gli oli di qualità superiore. Il nuovo raccolto dovrebbe introdurre una maggiore offerta sul mercato, ma fino a quando non arriveranno piogge significative o il raccolto non raggiungerà volumi consistenti, i prezzi, in particolare quelli dell'olio extravergine di oliva, rimarranno probabilmente elevati.
Si prevede che l'olio extravergine di oliva continuerà ad essere scambiato nella fascia di prezzo compresa tra 4,20 e 4,40 €/kg in Spagna, mentre alcuni lotti greci selezionati potrebbero salire fino a 4,70 €/kg. L'olio extravergine di oliva standard potrebbe subire lievi ribassi, per situarsi intorno a 3,70-3,85 €/kg, con l'emergere delle prospettive per il nuovo raccolto, anche se i timori per la qualità causati dalla siccità dovrebbero limitare i ribassi. È probabile che l'olio lampante rimanga stabile intorno a 2,90-3,10 €/kg e 3,50 €/kg rispettivamente. La concentrazione delle scorte rimanenti tra pochi fornitori continuerà a ostacolare la concorrenza.
La domanda persistente di oli “Gold Standard” a basso contenuto di pesticidi e conformi alle norme MOSH/MOAH manterrà probabilmente il loro status di prodotti premium e i prezzi rimarranno elevati. La scarsità di questo tipo di oli continuerà ad attirare l’attenzione degli acquirenti e a sostenere la loro disponibilità a pagare di più.
Si prevede che l’andamento delle esportazioni riprenderà dopo l’estate, con la forte domanda proveniente dall’Italia e da altri paesi europei che contribuirà a mantenere stabili i prezzi.
Conclusione
Luglio 2025 ha visto un volume di uscite di olio d'oliva spagnolo da record e prezzi estivi elevati, alimentati dalle condizioni di siccità e dalla forte domanda di esportazione guidata dall'Italia. Con le scorte gestite in modo rigido, pochi contratti a lungo termine e l'EVOO premium che mantiene prezzi forti, il mercato continua a subire una pressione al rialzo.
Mentre la campagna si conclude con ottimi risultati, la siccità persistente e i bassi livelli dei bacini idrici creano incertezza per il raccolto 2025/2026. Senza precipitazioni significative o un nuovo raccolto abbondante, il mese di settembre porterà probabilmente condizioni di tensione, prezzi elevati e un forte interesse per gli oli di alta qualità. In questo contesto, la qualità e gli acquisti oculati determineranno l'andamento del mercato, mentre l'attenzione si rivolgerà al nuovo raccolto.
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