Panoramica
Il mercato dell'olio d'oliva ha raggiunto un punto di svolta con l'inizio delle prime attività di raccolta in tutto il Mediterraneo. Dopo un notevole recupero della produzione rispetto alla stagione precedente, colpita dalla siccità, molti frantoi hanno iniziato a spremere le prime olive, producendo i primi oli di alta qualità dell'annata 2025/2026. Questo periodo segna il proseguimento della stabilizzazione dei prezzi dopo mesi di correzioni e la prima prova tangibile delle prospettive di offerta per la prossima stagione. Mentre il settore passa da una situazione di scorte ridotte alle nuove uscite di olio d’oliva, gli operatori di mercato cercano segnali di un più equilibrato rapporto tra domanda e offerta.
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Aggiornamenti di mercato per Paese
Spagna
Questa settimana, il mercato spagnolo dell'olio d'oliva mostra una stabilità dei prezzi con l'inizio della nuova stagione di raccolta. Il prezzo medio dell'olio extra vergine d'oliva (EVOO) è di 4,08 €/kg. Gli scambi invece ammontano a quota 1.052 tonnellate; ciò rappresenta il segmento di volume più grande (il 54,8% del totale delle transazioni). L'olio d'oliva vergine viene scambiato a 3,65 €/kg, per un volume pari a 175 tonnellate, mentre l’olio lampante si attesta a un prezzo pari a 3,34 €/kg, con 692 tonnellate scambiate. L'attività totale di mercato ha raggiunto 1.919 tonnellate.
Questa struttura dei prezzi emerge in un momento cruciale, ovvero all'inizio della raccolta, quando i frantoi stanno lavorando le prime olive della stagione 2025/2026. Il differenziale di 0,43 € tra EVOO e olio d’oliva vergine riflette la maggiore attenzione alla qualità, nel momento in cui esce il primo olio. La differenza di 0,31 € tra olio vergine e lampante indica una domanda industriale costante, a fianco dell'attività nel segmento premium.
Italia
L'Italia si trova di fronte a condizioni iniziali di raccolta diversificate, con le regioni del nord e del centro che mostrano prospettive migliori rispetto a quelle del sud. Ciò riflette l'impatto di andamenti climatici insoliti, inclusa l'abbondante pioggia autunnale dopo estati calde e secche, che ha inciso sulla resa dell'olio. La qualità dell'olio, tuttavia, rimane eccezionale. I prezzi mantengono la loro posizione premium globale, pari a 9,20 €/kg per l'EVOO, riflettendo i vincoli di offerta e la posizione consolidata del Paese nel segmento di lusso.
Le importazioni italiane da Spagna e Grecia continuano a livelli elevati, per sopperire alla carenza di produzione interna. Le prime prospettive di raccolta rimangono limitate dagli effetti persistenti di malattie nel sud del Paese e dai cicli naturali di alternanza produttiva.
Grecia
Il mercato greco dell'olio d'oliva mantiene una forte differenziazione regionale all'inizio della prima raccolta. A Creta vi sono prezzi più elevati, compresi tra 4,30 e 5,00 €/kg per l'EVOO, tra 3,60 e 4,10 €/kg per l’olio vergine d’oliva e tra 2,75 e 3,20 €/kg per l’olio lampante. Ciò posiziona l’olio cretese significativamente al di sopra dei parametri di riferimento spagnoli per il nuovo raccolto, riflettendo la reputazione di qualità e una gestione strategica delle scorte, con i produttori che bilanciano lo smaltimento delle giacenze esistenti con la preparazione per la nuova raccolta.
Nel Peloponneso, il prezzo dell'EVOO è di 4,90 €/kg. I produttori greci mostrano un cauto ottimismo per la stagione 2025/2026, grazie a un maggior numero di infiorescenze rispetto alla stagione precedente. Tuttavia, l'ondata di calore estivo in tutta Europa ha creato incertezza sullo sviluppo finale dei frutti e sull'accumulo di olio.
Tunisia
La Tunisia mostra le difficoltà dovute al passaggio tra le diverse stagioni di raccolta, con le scorte rimanenti del 2024/2025 che presentano rischi per la qualità a causa dell'esposizione al caldo estivo. Ciò ha spinto alcuni acquirenti verso i fornitori europei per le esigenze immediate, in attesa del nuovo raccolto tunisino. La produzione del 2025/2026 si prevede leggermente inferiore a quella precedente, riflettendo il ciclo naturale di alternanza dopo l'ottima raccolta del 2024/2025. L'infrastruttura di esportazione rimane focalizzata sulle spedizioni di olio sfuso, limitando la partecipazione al mercato premium nonostante le capacità produttive.
Turchia
La Turchia sta passando dalla produzione record del 2024/2025 a una previsione più moderata per il 2025/2026. Ciò rappresenta una notevole disponibilità per l'export. Le sfide economiche strutturali persistono con alta inflazione e tassi di interesse elevati, mentre la debolezza della valuta turca continua a influenzare i costi di raccolta e lavorazione. Nonostante queste difficoltà, le esportazioni turche verso nuovi mercati mostrano una forte crescita.
Portogallo
Il mercato portoghese dell'olio d'oliva mostra stabilità in vista della stagione di raccolta. Le stime per la prossima campagna sono ottimistiche, con la possibilità di raggiungere la seconda produzione più alta mai registrata in termini quantitativi. Le piogge invernali hanno ripristinato le falde acquifere, fornendo una solida base sia per gli oliveti tradizionali sui pendii sia per le moderne piantagioni intensive. Tuttavia, i produttori rimangono cauti riguardo ai potenziali impatti sulla qualità qualora si verifichino piogge eccessive durante il periodo cruciale della raccolta.
Analisi comparativa dei prezzi
Olio extra vergine d'oliva
I prezzi all'ingrosso mostrano modesti segnali di aumento in Grecia e Italia, mentre in Spagna si mantengono stabili. L'EVOO greco di prima raccolta ha aperto la stagione a 4,90 €/kg, riflettendo la domanda per i nuovi volumi. I prezzi italiani sono saliti da 9,00 a 9,20 €/kg, sottolineando la continua forza degli oli premium nazionali nonostante la transizione stagionale. Nel frattempo, il prezzo in Spagna è passato da 4,00 a 4,08 €//kg, segnalando fiducia nella prima produzione del nuovo raccolto e rafforzando il ruolo della Spagna come punto di riferimento per il mercato. Questi dati indicano un cauto avvio del mercato: i Paesi di origine premium sfruttano i guadagni legati alla qualità, mentre gli oli spagnoli di riferimento mantengono prezzi stabili con l'inizio delle raccolte nel Mediterraneo.
Olio d'oliva vergine
I prezzi all'ingrosso dell'olio vergine spagnolo sono leggermente aumentati con l'intensificarsi delle prime attività di raccolta, passando da 3,55 a 3,65 €/kg, riflettendo una rinnovata domanda per i nuovi volumi prima che le raccolte nel Mediterraneo entrino nel vivo. Questo leggero rialzo mostra la fiducia dei produttori nella qualità del primo raccolto e la volontà degli acquirenti di pagare un piccolo sovrapprezzo per l’olio vergine appena estratto, mentre il mercato passa dalle scorte della vecchia stagione alla nuova produzione. L'olio vergine greco e italiano non è quotato, poiché la Spagna continua a dettare il ritmo dei prezzi in questo segmento durante la presente fase di transizione.
Olio lampante
Anche i prezzi all'ingrosso dell’olio lampante spagnolo sono leggermente aumentati con il passaggio del mercato alle nuove uscite stagionali. I prezzi sono saliti da 3,23 a 3,34 €/kg, indicando una domanda costante per gli oli industriali in grandi volumi in vista della raccolta principale. Questo aumento graduale riflette la volontà dei produttori di smaltire le scorte di categoria inferiore a prezzi solidi e la necessità degli acquirenti di assicurarsi volumi industriali in attesa di un'offerta più abbondante dalla campagna 2025/2026. L’olio lampante greco e italiano non è quotato, poiché la Spagna stabilisce il prezzo di base in questa fase pre-raccolta.
Tendenze di mercato e comportamento degli acquirenti
- Le dinamiche iniziali della raccolta stanno intensificando la selettività degli acquirenti. Gli acquirenti danno la priorità alle qualità premium di olio extra vergine del nuovo raccolto, mostrando un ridotto interesse per le scorte più vecchie.
- Gli acquirenti italiani continuano ad acquistare olio da Spagna e Grecia per coprire la carenza di produzione interna, creando una pressione aggiuntiva sulla domanda per l'olio di qualità. Nonostante l'aumento dei volumi, ciò ha contribuito a sostenere i prezzi premium per l’olio spagnolo di alta gamma.
- Gli operatori di mercato sono cautamente ottimisti man mano che le prime attività di raccolta procedono in tutto il Mediterraneo. Acquirenti e venditori monitorano attentamente i primi indicatori di produzione per orientarsi nell'offerta della prossima stagione.
- Lo smaltimento delle scorte di fine stagione crea opportunità per gli acquirenti strategici disposti a impegnarsi in acquisti di grandi volumi.
- L’olio di prima raccolta della nuova stagione attira l'attenzione degli acquirenti focalizzati sulla qualità e che cercano una produzione fresca con caratteristiche ottimali.
Previsioni: uno sguardo al futuro
I primi indicatori di raccolta suggeriscono un cauto ottimismo per la stagione 2025/2026, anche se le variazioni regionali creano segnali contrastanti in tutto il Mediterraneo. I rischi climatici rimangono elevati a causa delle recenti ondate di calore in Europa e dei timori per la siccità in aree chiave della Grecia.
In Spagna, le condizioni di fioritura e sviluppo dei frutti durante l'estate sono apparse favorevoli, supportando le aspettative di una produzione che si manterrà elevata. Le limitazioni produttive in Italia dovrebbero persistere a causa delle sfide strutturali in corso nelle regioni del sud. Tunisia e Turchia stanno affrontando cicli naturali che causano una limitazione della produzione dopo le raccolte record del 2024/2025.
Le traiettorie dei prezzi favoriscono una stabilizzazione continua. I prezzi dell'olio di alta qualità mostrano una maggiore resilienza, con differenziali di qualità che probabilmente persisteranno poiché gli acquirenti si concentrano sulle specifiche di qualità. La ripresa della domanda dei consumatori dovrebbe accelerare con la normalizzazione dei prezzi.
Conclusione
La raccolta anticipata della stagione 2025/26 è iniziata in condizioni ampiamente favorevoli, segnando il passaggio da una dinamica di volatilità a una dinamica di stabilizzazione dell'offerta. I rischi meteorologici regionali e i vincoli strutturali potrebbero moderare i rendimenti. Gli oli di alta qualità continuano a registrare una forte domanda, sostenendo una resilienza dei prezzi, anche se i mercati all'ingrosso stanno subendo un aggiustamento. Nel complesso, il mercato entra nel mese di settembre con un cauto ottimismo, bilanciato dalla vigilanza sui risultati del raccolto e dall'evoluzione delle preferenze degli acquirenti.
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