Panoramica
Questa settimana, il mercato dell'olio d'oliva entra in una fase cruciale, caratterizzata dall'aumento delle temperature, dalla riduzione delle scorte e dalla stabilità dei prezzi nella maggior parte dei Paesi produttori. Spagna e Italia hanno guidato i rialzi, con i prezzi dell'olio extra vergine aumentati rispettivamente del 3,0% e del 3,3%, con l'Italia in testa nella classifica dei prezzi. Nonostante un calo del volume degli scambi dovuto al rallentamento estivo, la domanda di olio di alta qualità rimane forte. Con l’inizio del mese di agosto, il mercato riflette una crescente pressione sullo stoccaggio e prezzi più elevati legati alla qualità.
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Aggiornamenti di mercato per Paese
Grecia
A Creta, il mercato dell'olio d'oliva rimane stabile con prezzi fermi per tutte le tipologie di olio. L'olio extra vergine d'oliva è scambiato ad un prezzo compreso tra 4,05 e 4,35 €/kg, riflettendo la domanda continua di prodotti di alta qualità. I prezzi dell'olio d'oliva vergine variano da 3,50 a 3,70 €/kg, mentre l'olio lampante è venduto a un prezzo che va da 2,40 a 2,60 €/kg, mantenendo i livelli precedenti in un contesto di movimento limitato per l’olio di qualità inferiore.
Nel Peloponneso, l'olio extra vergine d'oliva si mantiene stabile a 4,15 €/kg, marcando l'estremità inferiore dell'intervallo di negoziazione della scorsa settimana compreso tra 4,15 e 4,20 €/kg. Ciò riflette la continua cautela tra i produttori greci. L'olio lampante è ora venduto a 2,50 €/kg, con le scorte quasi esaurite. Il leggero recupero dei prezzi suggerisce un miglioramento della domanda per l’olio destinato alla lavorazione. Con le alte temperature estive che minacciano di accelerare il degrado della qualità, si sta accumulando una certa pressione per smaltire le scorte prima dell'inizio del caldo di agosto.
Spagna
Il mercato spagnolo dell'olio d'oliva ha mostrato un solido slancio al rialzo nella settimana 31, sostenuto da un'offerta limitata e dalla continua pressione produttiva legata alle condizioni meteorologiche. L'olio extra vergine d'oliva è aumentato del 3,0% raggiungendo un prezzo di 3,73 €/kg, con 1.447,30 tonnellate scambiate. L'olio d'oliva vergine ha registrato il guadagno più consistente, in aumento del 4,4%, venduto a 3,32 €/kg con 127,00 tonnellate scambiate, mentre l’olio lampante è rimasto pressoché invariato a u prezzo di 2,98 €/kg con 710,00 tonnellate scambiate. I produttori sono prudenti, con una limitata disponibilità a impegnarsi in affari di grandi volumi. Il volume totale su tutte le tipologie ha raggiunto 2.284,30 tonnellate, poiché i venditori adottano una posizione più difensiva in vista del rallentamento di agosto.
Italia
Il prezzo dell'olio extra vergine d'oliva italiano è aumentato del 3,3% questa settimana, arrivando a 9,30 €/kg, rafforzando la sua leadership di prezzo e allargando il divario rispetto all’equivalente spagnolo, con una differenza notevole pari a 5,57 €/kg. L'aumento riflette le persistenti limitazioni dell'offerta interna e una rinnovata domanda da parte degli imbottigliatori, che iniziano a rifornire le scorte in vista del nuovo raccolto. L’olio vergine e lampante non hanno registrato attività di scambio, sottolineando la continua attenzione dell'Italia sui segmenti di alta qualità. Nonostante una più ampia stabilizzazione del mercato altrove, il prezzo dell'olio extra vergine d'oliva italiano rimane notevolmente resiliente, spinto dalla disponibilità limitata e da una forte domanda legata al marchio.
Portogallo
Il mercato portoghese dell'olio d'oliva è rimasto stabile nella settimana 31. L'attività di scambio è stata limitata, riflettendo un tipico rallentamento estivo e abbondanti scorte riportate dal forte raccolto dell’annata 2024/2025. I produttori sembrano soddisfatti degli attuali livelli di prezzo, supportati da una domanda interna costante e dall'assenza di pressioni immediate a smaltire i volumi. Non sono stati segnalati movimenti significativi di prezzo tra le varie tipologie di olio.
Tunisia
Il mercato tunisino dell'olio d'oliva non ha registrato grandi cambiamenti nella Settimana 31, con un'attività di scambio minima. I volumi di esportazione sono diminuiti drasticamente, poiché le scorte rimanenti si avvicinano all'esaurimento e le alte temperature influiscono sulla qualità dell'olio. Anche la disponibilità di olio lampante è bassa. Con le scorte interne quasi esaurite, la partecipazione al mercato è sempre più limitata, spingendo gli acquirenti a spostare l'approvvigionamento verso Spagna e Grecia.
Turchia
I prezzi dell'olio extra vergine d'oliva turco sono leggermente aumentati nella Settimana 31, mantenendo la competitività e rispondendo alla crescente domanda globale. L’olio vergine e l’olio lampante sono rimasti stabili, beneficiando dei vantaggi di costo nel mercato delle esportazioni all'ingrosso. L'olio extra vergine d'oliva turco è sostenuto da una migliore percezione della qualità e da sforzi di esportazione strategici in un contesto di intensificazione della concorrenza internazionale.
Riepilogo comparativo dei prezzi per Paese e categoria
Olio extra vergine d'oliva
Italia e Spagna hanno registrato forti aumenti settimanali dei prezzi dell'olio extra vergine d'oliva, con l’olio italiano in aumento del 3,3%, raggiungendo un prezzo di 9,30 €/kg, e l’olio spagnolo in aumento del 3,0%, venduto a 3,73 €/kg, ampliando così la differenza di prezzo in favore dell'Italia a 5,57 €/kg, rispetto alla Spagna. La Grecia, al contrario, ha registrato un calo dello 0,6%, raggiungendo un prezzo di 4,15 €/kg, riflettendo un comportamento cauto dei venditori a causa delle preoccupazioni per il caldo estivo. Questi movimenti riflettono la riduzione delle scorte in Italia e Spagna e la vendita selettiva in Grecia prima del nuovo raccolto.
Olio vergine d'oliva
Nella settimana 31, i prezzi dell'olio d'oliva vergine spagnolo sono aumentati del 4,4%, passando da 3,18 €/kg a 3,32 €/kg. Sebbene i dati per Grecia e Italia non siano disponibili in questo riepilogo, l'aumento da una settimana all’altra in Spagna indica un incremento della domanda e una riduzione delle scorte locali, man mano che aumenta la pressione sulle scorte estive. Questo aumento, dopo diverse settimane di prezzi stabili o in calo, suggerisce un cambiamento nell'attitudine degli acquirenti, segnalando potenzialmente una maggiore fiducia nel sostegno dei prezzi, dato che i volumi di riporto diminuiscono in vista del nuovo raccolto.
Olio lampante
Nella settimana 31, i prezzi dell'olio lampante in Grecia sono aumentati da 2,40 a 2,50 €/kg, con un modesto incremento del 4,2% che suggerisce un interesse al rifornimento o i primi segnali di una contrazione dell'offerta con l'avanzare della stagione. La Spagna, nel frattempo, ha registrato un leggero calo del prezzo dell'olio lampante da 2,99 a 2,98 €/kg, indicando una stabilità dei prezzi e dinamiche di domanda e offerta costanti nonostante le pressioni dovute allo stoccaggio estivo. I prezzi dell'olio lampante in Italia non sono disponibili. Nel complesso, l'aumento dei livelli elevati ma stabili in Grecia e Spagna indica un mercato in equilibrio, in cui gli acquirenti rimangono attenti alla qualità o ai segnali relativi al raccolto.
Tendenze del mercato e comportamento degli acquirenti
- La scarsità dell'offerta persiste in tutto il Mediterraneo e l'esaurimento delle scorte accelera con la fine di luglio. La Spagna ha venduto la maggior parte del suo raccolto dell’annata 2024/2025.
- Il rallentamento estivo limita il volume degli scambi, soprattutto con l'avvicinarsi di agosto.
- I dazi statunitensi (30% per l’UE) spingono gli importatori a anticipare le spedizioni, causando preoccupazioni per l'esportazione in alcuni paesi.
- I prezzi dei prodotti di qualità aumentano, con l'olio extra vergine d'oliva italiano in testa alla classifica (9,30 €/kg) rispetto a quello spagnolo, venduto a 3,73 €/kg, evidenziando una crescente selettività degli acquirenti per oli certificati e di alta qualità.
- La Tunisia e la Grecia devono affrontare carenze di approvvigionamento, a vantaggio dei produttori spagnoli e italiani che sfruttano strategicamente i prezzi applicati.
Prospettive future
Con l'avvicinarsi delle ferie di agosto, si prevede un significativo rallentamento degli scambi. Volumi ridotti potrebbero causare oscillazioni di prezzo più marcate. La maggior parte dei produttori mediterranei detiene scorte minime e l'attività dei contratti a termine potrebbe aumentare, poiché gli acquirenti cercano di assicurarsi le forniture durante questo periodo di prezzi relativamente stabili, prima che l'olio della nuova raccolta entri nel mercato.
Le scorte di olio d'oliva rimangono limitate e continueranno a esaurirsi. La Spagna si sta avvicinando a una redditività ideale dei frantoi e probabilmente manterrà prezzi stabili. L'Italia potrebbe trovarsi sotto pressione in termini di sostenibilità a causa della sua continua dipendenza dalle importazioni. In Grecia, l'aumento del caldo sta spingendo i produttori ad accelerare le vendite, in particolare per i volumi rimanenti di olio lampante e olio vergine.
A livello globale, l'attenzione si sta spostando sui rischi meteorologici, sui primi segnali di resa e su come i mercati risponderanno una volta che emergeranno le previsioni riguardanti il nuovo raccolto. Le prime previsioni importanti sono previste a metà settembre e probabilmente daranno il tono alle tendenze del mercato per la nuova campagna.
Conclusione
La settimana 31 ha segnato una forte ripresa dei prezzi, guidata da Spagna e Italia, poiché la riduzione dell'offerta e il rinnovato interesse degli acquirenti hanno sollevato i mercati. L'Italia mantiene la leadership in termini di prezzi (9,30 €/kg), mentre Spagna e Grecia rimangono competitive sul volume. Offerta limitata, domanda selettiva e continua pressione sullo stoccaggio supportano prezzi stabili.







