Aggiornamento del Mercato Europeo dell’Olio d’Oliva – Settimana 27/2025
Andamento dei prezzi
I più recenti movimenti settimanali dei prezzi rivelano tendenze evidenti nei principali Paesi produttori di olio d’oliva. La Spagna registra gli aumenti più marcati, in particolare per l’olio lampante, salito di oltre il 5%, e per l’olio vergine, aumentato del 2,66%. Queste variazioni suggeriscono un’intensa attività di mercato e crescenti preoccupazioni sull’offerta, con l’avvicinarsi della nuova campagna.
Rimani aggiornato con i nostri approfondimenti settimanali sul mercato dell’olio d’oliva da Wikifarmer.
In Grecia, i prezzi degli oli extra vergine e lampante sono aumentati lievemente, mentre quelli dell’olio vergine sono rimasti stabili, segno di un mercato bilanciato con una domanda e scorte costanti. In Italia, invece, l’olio extravergine continua a mantenere un significativo premio di prezzo, con valori che restano stabili su livelli eccezionalmente alti. Questa stabilità, nonostante la persistente scarsità, conferma il ruolo dell’Italia come mercato premium. In generale, i dati indicano un mercato dell’olio d’oliva in rafforzamento nell’Europa meridionale, con la Spagna che mostra la maggiore volatilità nei prodotti di qualità inferiore e l’Italia che consolida la sua leadership nei prezzi elevati.
Aggiornamenti di mercato
L’estate è solitamente considerata un periodo difficile per il settore oleario, con agosto definito un "mese morto" in Spagna, Italia e Grecia a causa della pausa estiva.
Alla fine della scorsa settimana, il mercato spagnolo ha registrato aumenti in tutte le categorie e i nostri esperti ritengono che i prezzi dell’olio lampante potrebbero raggiungere i 3,00–3,05 €/kg. Al momento, il mercato resta attivo poiché molti proprietari cercano di svuotare i serbatoi prima della nuova raccolta.
In Italia, il mercato resta sotto pressione a causa della disponibilità limitata di olio d’oliva, una situazione che si prevede possa continuare anche il prossimo anno. Gli acquirenti italiani sono alla ricerca delle opzioni più economiche che rispettino comunque gli standard qualitativi richiesti.
Anche i produttori spagnoli devono affrontare un caldo estremo, che sta influenzando la fioritura degli ulivi. Tuttavia, le voci su problemi gravi di fioritura non sono ancora state confermate da fonti ufficiali. Tutto il mercato è in attesa delle previsioni ufficiali del raccolto, attese tra fine agosto e inizio settembre.
Nelle ultime settimane, gli acquirenti spagnoli hanno già acquistato grandi volumi di olio extravergine, permettendo loro di rallentare i nuovi acquisti. Al contrario, gli acquirenti italiani sono ancora attivamente alla ricerca di forniture, preoccupati di soddisfare il fabbisogno nei prossimi mesi.
Nel complesso, le offerte del mercato spagnolo sono al limite della qualità accettabile, con preoccupazioni legate ai livelli di esteri etilici, ai prezzi e al gusto.
A Creta, in Grecia, il mercato non sta dando buoni risultati. I prezzi richiesti stanno aumentando e i frantoiani aspettano che i produttori accettino di vendere in base alla domanda attuale. I prezzi di mercato restano inferiori rispetto a quelli richiesti dai venditori.
Voci non confermate su una raccolta scarsa in Spagna stanno alimentando aspettative di ulteriori aumenti di prezzo. Di conseguenza, molti produttori stanno trattenendo il prodotto, sperando di venderlo a un prezzo più alto, anche se non ci sono ancora dati ufficiali a supporto.
Dal lato della domanda, gli acquirenti greci — in particolare gli imbottigliatori — stanno esaurendo le loro scorte. Si aspettano un calo dei prezzi e attendono la pubblicazione dei dati AICA prevista per la prossima settimana. Si prevede anche una diminuzione dei prezzi dopo il 15 luglio. Nel frattempo, le unità di trasformazione alimentare (FPU) greche continuano ad acquistare olio d’oliva per far fronte alla produzione in corso.
In che modo il clima estremo sta cambiando i profili aromatici dell’olio d’oliva?
Il clima estremo — in particolare ondate di calore, siccità e precipitazioni irregolari — può determinare cambiamenti significativi nei profili aromatici dell’olio d’oliva. Le estati calde e secche accelerano la maturazione delle olive, generando oli generalmente più dolci, fruttati e con un contenuto maggiore di acido oleico. Tuttavia, queste condizioni possono anche ridurre i livelli di antiossidanti e polifenoli, rendendo l’olio meno amaro e pungente e diminuendone la stabilità e la durata.
Al contrario, condizioni più fresche e umide (meno comuni quest’anno) tendono a produrre oli più amari, con note erbacee e maggiore intensità aromatica grazie a un contenuto polifenolico più elevato.
Lo stress da calore e la scarsità d’acqua influenzano anche la composizione degli acidi grassi. Temperature elevate sono associate a un calo di acido oleico e a un aumento di acido palmitico e linoleico, che rendono l’olio meno armonico e più vulnerabile all’ossidazione.
Anche il momento in cui si verificano le piogge è cruciale per lo sviluppo del profilo dell’olio. Le piogge autunnali possono arricchirne la composizione, ma precipitazioni eccessive durante la raccolta possono diluire il gusto e ridurre l’intensità degli aromi. Inoltre, l’attività enzimatica aumenta con la temperatura, favorendo reazioni come la lipolisi e l’ossidazione, che portano a sapori più piatti, meno vibranti e con minore complessità aromatica.
Un altro fattore che incide sul profilo dell’olio è la sensibilità varietale. Alcune cultivar, come la Leccino, rispondono in modo più marcato ai cambiamenti stagionali e presentano una maggiore variabilità sensoriale di anno in anno, mentre altre, come la Casaliva, sono più stabili.
Nel sud della Spagna e in gran parte dell’Italia, il caldo e la siccità di quest’anno porteranno probabilmente a oli dal profilo più dolce, morbido e meno complesso rispetto agli anni più freschi e piovosi, in cui gli oli tendono a essere più robusti e piccanti.
In sintesi, il clima estremo — in particolare le ondate di calore — è ormai una realtà per i Paesi produttori di olio d’oliva. Questo fenomeno sta spostando i profili aromatici verso oli più dolci, meno amari e meno aromatici, con possibili riduzioni dei composti salutari e della shelf-life — un cambiamento significativo rispetto agli oli intensi, erbacei e pungenti tipici degli anni più freschi e umidi.
Conclusione
Il mercato europeo dell’olio d’oliva continua a mostrarsi molto dinamico con l’avanzare dell’estate, con la maggiore volatilità dei prezzi osservata in Spagna e livelli premium costanti in Italia. Il clima estremo influisce non solo sull’offerta e sui prezzi, ma lascia anche un’impronta evidente sulle caratteristiche sensoriali degli oli prodotti. Mentre produttori, acquirenti e imbottigliatori affrontano queste incertezze, l’attenzione è ora rivolta alla prossima pubblicazione dei dati AICA prevista per la prossima settimana. Questo report fornirà indicazioni cruciali sul livello delle scorte e sull’orientamento del mercato, e potrebbe influenzare in modo decisivo le strategie di prezzo e approvvigionamento nelle settimane a venire.
Fonti:
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/B978012374420300005X
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9647867/
https://www.mdpi.com







