Il Mercato dell' Olio d' Oliva w23/2025

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La redazione

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05/06/2025
Il Mercato dell' Olio d' Oliva w23/2025

Dinamiche del Mercato Globale dell’Olio d’Oliva: Settimana 22/2025

Sviluppi nel mercato europeo

La scorsa settimana, il mercato dell’olio d’oliva spagnolo ha mostrato segnali promettenti di ripresa, in particolare per quanto riguarda la dinamica dei prezzi. Sono state segnalate diverse transazioni di olio extravergine di oliva di alta qualità, con prezzi superiori alla media di mercato. Questo aumento dei prezzi è degno di nota, soprattutto considerando l’attuale contesto economico. Tuttavia, è importante sottolineare che gli acquirenti evitano sempre più l’olio extravergine di oliva di bassa qualità, offerto a prezzi inferiori. Questa tendenza sta contribuendo a un aumento complessivo, seppur non significativo, dei prezzi di mercato, poiché gli acquisti di prodotti di qualità superiore rimangono solidi.

Con l’avvicinarsi di giugno, l’imminente minaccia di possibili ondate di calore potrebbe avere un impatto significativo sul mercato dell’olio d’oliva, in particolare per quanto riguarda le condizioni di conservazione. Le alte temperature potrebbero compromettere ulteriormente la qualità dell’olio di quest’anno, già classificato come standard secondo i test panel. Produttori e fornitori stanno monitorando attentamente le previsioni meteo, poiché la qualità del prodotto è fondamentale per mantenere la fiducia dei consumatori e la stabilità del mercato.

Gli imbottigliatori sul mercato spagnolo attualmente tirano un sospiro di sollievo, riferendo di avere scorte sufficienti di olio extravergine di oliva. Tuttavia, mostrano cautela nell’effettuare nuovi acquisti, prevedendo un leggero calo dei prezzi a breve termine. Questo approccio prudente riflette una tendenza più ampia nel mercato, in cui gli acquirenti valutano attentamente le opzioni prima di impegnarsi con nuovi stock.

In Spagna, il prezzo medio dell’olio extravergine di oliva all’origine si è recentemente attestato intorno ai 3,78 €/kg, con alcune variazioni regionali. In Andalusia, ad esempio, i prezzi dell’EVOO hanno registrato un aumento del 7,28% negli ultimi 10 giorni, raggiungendo i 3,88 €/kg.

Anche gli oli di oliva vergine e lampante hanno registrato lievi fluttuazioni, con il lampante a una media di 2,83 €/kg e l’olio vergine a 3,15 €/kg. Questo calo può indicare un cambiamento nelle preferenze dei consumatori o nelle dinamiche di mercato, spingendo i fornitori a rivedere le loro strategie di prezzo.

Volgendo lo sguardo alla Grecia, osserviamo che dopo un calo graduale dei prezzi, il mercato dell’olio d’oliva si è finalmente stabilizzato. Curiosamente, attualmente vi è una differenza di prezzo di 10 centesimi tra le due principali regioni produttrici di olio d’oliva: il Peloponneso e Creta. Nonostante questa stabilizzazione, i fornitori di entrambe le regioni mostrano riluttanza a vendere agli attuali prezzi di mercato. Stanno aspettando offerte migliori, con aspettative di vendere tra i 10 e i 20 centesimi in più rispetto ai prezzi attuali. Tuttavia, vale la pena notare che potrebbe essere troppo tardi nella stagione perché questi aumenti si concretizzino. Per i produttori è fondamentale liquidare le scorte per adempiere agli obblighi finanziari e mantenere la sostenibilità operativa.

Nel frattempo, in Italia, i prezzi dell’olio d’oliva continuano a mantenersi al di sopra della media di mercato. Negli ultimi mesi, gli acquirenti italiani, che solitamente si riforniscono di olio dalla Grecia, hanno preferito offerte spagnole grazie ai prezzi più bassi resi franco destino. Tuttavia, con il recente calo dei prezzi sul mercato greco, vi è un rinnovato interesse da parte degli acquirenti italiani a rifornirsi nuovamente dalla Grecia. Questo rinnovato interesse dipenderà in larga misura dalla qualità dell’olio extravergine di oliva disponibile, poiché la qualità resta un fattore chiave nelle decisioni di acquisto.

In sintesi, il mercato dell’olio d’oliva in Spagna, Grecia e Italia sta attualmente vivendo una complessa interazione di dinamiche di prezzo, considerazioni qualitative e influenze regionali che plasmeranno il panorama nei prossimi mesi. Produttori e fornitori devono affrontare con attenzione queste sfide per garantire il successo in un mercato competitivo.

Attività di Esportazione e Domanda Internazionale
Le esportazioni di olio d’oliva spagnolo sono leggermente aumentate a maggio, soprattutto verso destinazioni extra-UE. Stati Uniti e Giappone hanno incrementato gli ordini, approfittando della recente stabilizzazione dei prezzi. Gli esportatori segnalano un passaggio a spedizioni più piccole e frequenti, mentre gli acquirenti restano cauti rispetto all’andamento futuro dei prezzi.

Inoltre, dopo il divieto di esportazione dello scorso anno, l’olio d’oliva turco continua ad entrare nell’UE a prezzi competitivi, soprattutto in formato sfuso. Ciò sta mettendo sotto pressione gli esportatori spagnoli e italiani, che stanno facendo pressione per un rafforzamento dei controlli all’importazione o per verifiche di qualità volte a mantenere le quote di mercato. Anche la Tunisia sta attivamente negoziando nuovi contratti con imbottigliatori UE per l’estate.

Clima e Sviluppo delle Colture per il 2025/26

Gli oliveti nel sud della Spagna e in Sicilia mostrano una fioritura precoce, attribuita a una primavera calda e umida. Gli agronomi avvertono che un giugno caldo e secco potrebbe mettere sotto stress gli alberi e compromettere l’allegagione dei frutti, influenzando le dimensioni del raccolto 2025/26.

Per quanto riguarda la gestione idrica, i livelli dei bacini in Andalusia e nel Peloponneso sono attualmente superiori alla media degli ultimi cinque anni, offrendo un certo ottimismo per l’irrigazione in caso di siccità estiva.

Scorte e Consumi

Recupero delle scorte:

 La Commissione Europea prevede un aumento delle scorte di olio d’oliva entro la fine della campagna 2024/25 (settembre 2025) fino a 460.000 tonnellate.

Tendenze di consumo:

La Commissione Europea prevede un aumento del 7% nel consumo di olio d’oliva nell’UE nella campagna 2024/25, dopo un calo del 22% negli ultimi due anni, dovuto al passaggio dei consumatori verso alternative più economiche. Anche il consumo globale è previsto in crescita del 10%, raggiungendo i 3,064 milioni di tonnellate nel 2025.

Sfide di Mercato e Prospettive

 Sebbene le condizioni climatiche migliorate del 2025 abbiano aumentato le rese, il settore rimane vulnerabile ai rischi climatici. I produttori stanno investendo in sistemi di irrigazione moderni e varietà resistenti alla siccità per mitigare la volatilità futura.

Il mercato si mostra cautamente ottimista, con una produzione solida e una crescita prevista nei consumi. Tuttavia, i prezzi al dettaglio elevati e il rischio di cambiamenti climatici improvvisi rimangono motivo di preoccupazione. Il settore osserva attentamente anche la possibilità di correzioni dei prezzi, man mano che le scorte si normalizzano e aumentano le importazioni da paesi extra-UE.

Fonti:

Consiglio Oleicolo Internazionale (COI)
Commissione Europea Agroalimentare
Ministero dell’Agricoltura spagnolo (MAPA)
ISMEA Italia