Bollettino settimanale del mercato europeo dei prodotti freschi: meloni e angurie
Il mercato europeo dei meloni e delle angurie ha dimostrato resilienza e capacità di recupero durante il mese di giugno 2025, a seguito delle difficoltà dovute al clima affrontate all'inizio della stagione primaverile. Le regioni di produzione mediterranee si sono riprese e la Spagna prevede prospettive di forte crescita grazie all’aumento delle precipitazioni, oltreché all’incremento delle temperature, ciò che ha creato condizioni di coltivazione più favorevoli.
Condizioni attuali del mercato
Struttura dei prezzi all’ingrosso
La filiera europea dei meloni e delle angurie mostra una notevole differenziazione dei prezzi tra le regioni di produzione e i livelli di mercato nella 25ª settimana del 2025.
Nel mercato centrale all’ingrosso di Atene, in Grecia, i prezzi di angurie e meloni hanno mostrato una chiara tendenza al ribasso rispetto sia alla settimana precedente sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il prezzo delle angurie è attualmente pari a 0,46 €/kg, in calo rispetto al prezzo di 0,55 €/kg della settimana scorsa e dello stesso periodo dell’anno scorso. I meloni standard sono venduti a 0,75 €/kg, al di sotto della quotazione pari a 1,10 €/kg dell’anno scorso, mentre il prezzo del melone Galia è pari a 0,65 €/kg, in calo rispetto alla quotazione di 0,70 €/kg della settimana scorsa e al prezzo pari a 1,20 €/kg dell’anno scorso. Queste diminuzioni suggeriscono un aumento dell’offerta locale o una diminuzione della domanda, forse a causa dell’abbondanza stagionale o di cambiamenti nelle preferenze dei consumatori.
Al contrario, il mercato all’ingrosso di Rungis, in Francia, ha registrato un notevole aumento dei prezzi delle angurie. Il prezzo delle angurie spagnole senza semi è salito a 1,96 €/kg da 1,58 €/kg della settimana precedente, mentre le angurie spagnole striate sono ora vendute a 1,46 €/kg, rispetto al prezzo precedente pari a 1,17 €/kg. Questo aumento netto indica una domanda accresciuta o un restringimento dell’offerta. Per quanto riguarda i meloni, le varietà spagnole di Charentais Jaune sono quotate ad un prezzo compreso tra 1,78 e 1,82 €/kg, mentre il melone Charentais Jaune francese raggiunge un prezzo più elevato pari a 2,43 €/kg. Queste cifre indicano prezzi stabili o leggermente più elevati per i meloni, in particolare per quelli coltivati in Francia.
Scopri di più sui prezzi e sulle tendenze del mercato mondiale dell’anguria
Il mercato di Bologna, in Italia, presenta un quadro assai stabile sia per le angurie sia per i meloni. I prezzi delle angurie variano da 0,50 a 0,90 €/kg, con la maggior parte delle varietà che mostrano pochi cambiamenti rispetto alla settimana precedente. Anche i prezzi dei meloni sono stabili, con le varietà di meloni lisci e retati venduti a 1,50 €/kg, leggermente in calo rispetto al prezzo di 1,55 €/kg della settimana precedente. Questa coerenza suggerisce un mercato ben equilibrato, dove domanda e offerta sono in armonia.
A Madrid, in Spagna, i prezzi delle angurie sono competitivi, con le varietà senza semi vendute a 1,25 €/kg e quelle con i semi a 0,67 €/kg. I prezzi dei meloni sono generalmente più alti rispetto a quelli delle angurie: il Cantalupo è venduto a 1,50 €/kg, il Piel de Sapo a 1,65 €/kg e il Galia a 1,37 €/kg. Questi prezzi riflettono le condizioni locali dell’offerta e, probabilmente, una preferenza per varietà di meloni di qualità superiore o di marca.
Nei quattro principali mercati europei, i prezzi all’ingrosso di angurie e meloni variano notevolmente. Il mercato di Atene si distingue per i suoi prezzi più bassi e per una chiara tendenza al ribasso, probabilmente dovuta all’abbondanza locale o a una domanda più debole. Il mercato di Rungis mostra un netto contrasto, con un forte aumento dei prezzi delle angurie e prezzi dei meloni stabili o più elevati, forse spinti da fattori logistici o da una forte domanda nei mercati di fascia alta. I mercati di Bologna e Madrid mostrano prezzi stabili, con solo lievi fluttuazioni, indicando un equilibrio tra offerta e domanda.
Inoltre, il Marocco, come fornitore chiave dell’UE, offre quotazioni molto competitive, con un prezzo alla produzione pari a 0,60 €/kg, all’ingrosso a 0,80 €/kg e al dettaglio a 1,20 €/kg, contribuendo ad aumentare la pressione competitiva sui produttori europei.
Contesto produttivo e performance regionali
I dati di produzione dei Paesi del Mediterraneo e dell’Europa per il 2025 rivelano la posizione dominante della Turchia, con 3,8 milioni di tonnellate di produzione di angurie e 850.000 tonnellate di meloni, di cui l’85% è destinato all’esportazione. La Spagna continua a essere il principale produttore dell’UE con 1,2 milioni di tonnellate di angurie e 515.000 tonnellate di meloni, mantenendo una quota di esportazione pari al 48% di questi volumi. In Italia la produzione è equilibrata, con 620.000 tonnellate di angurie e 590.000 tonnellate di meloni, sebbene solo il 15% di questi volumi sia destinato ai mercati esteri.
I volumi di produzione di meloni e angurie nel Mediterraneo e in Europa per il 2025 mostrano il ruolo preponderante di Turchia e Spagna nella produzione regionale. La Grecia contribuisce all’offerta regionale con 470.000 tonnellate di angurie e 180.000 tonnellate di meloni, con il 25% di questi volumi destinato all’export. Il Marocco è emerso come fornitore significativo con 580.000 tonnellate di angurie e 320.000 tonnellate di meloni, raggiungendo una quota di esportazioni pari all’88%, destinata principalmente ai mercati europei. Altri Stati membri dell’UE producono collettivamente 350.000 tonnellate di angurie e 200.000 tonnellate di meloni, con solo il 12% di questi volumi destinato all’export.
Dinamiche di mercato e tendenze stagionali
Gli indici dei prezzi della frutta fresca in Europa mostrano una notevole volatilità nel periodo primaverile 2025, con i prezzi delle angurie che hanno raggiunto un picco a maggio con un indice pari a 156, prima di calare a 148 nel mese di giugno. Gli indici dei prezzi dei meloni hanno seguito modelli simili, arrivando a quota 149 a maggio e stabilizzandosi a quota 145 a giugno. Le variazioni nei volumi di produzione sono passate da -2,5% in aprile a +3,2% in giugno, indicando un recupero di successo dopo le interruzioni precedenti dovute alle condizioni climatiche.
Le variazioni nei volumi di importazione sono aumentate durante la primavera, passando da +8,5% in aprile a +15,8% in giugno su base annua, riflettendo un aumento della domanda e la necessità di integrare l’offerta. Le piogge persistenti in Spagna, nel periodo compreso tra la nona e la dodicesima settimana, hanno modificato i calendari di semina a marzo e ritardato i raccolti, causando vincoli nell’offerta durante la prima stagione. Tuttavia, gli operatori del mercato riferiscono che la fornitura di angurie è tornata a livelli normali verso la fine di giugno, man mano che i raccolti piantati dopo il periodo di forti precipitazioni sono entrati in produzione.
Analisi regionale del mercato
Leadership del mercato spagnolo
La Spagna mantiene la sua posizione di principale fornitore di angurie nell’Unione Europea, nonostante abbia registrato una diminuzione del 17,17% nei volumi degli ultimi cinque anni. Le vendite di angurie spagnole hanno raggiunto 564,59 milioni di kg nel 2023, rappresentando il 31,23% di tutte le vendite di angurie dell’UE e generando entrate per 426,26 milioni di euro. Il Ministero dell’Agricoltura spagnolo riferisce che il consumo interno rimane solido, con le famiglie spagnole che hanno consumato 331,8 milioni di kg di angurie e 297 milioni di kg di meloni nel 2023.
Le prospettive per la stagione in corso indicano una potenziale ripresa: gli esperti del settore sottolineano buone prospettive di raccolto per la campagna 2025, a seguito delle recenti piogge e delle condizioni di temperatura favorevoli. Le regioni di Almería e Granada, che hanno prodotto oltre 1,2 milioni di tonnellate di angurie nella scorsa stagione, mantengono la loro posizione come cuore della produzione europea. Il settore delle serre solari dell’Europa meridionale presenta tecniche avanzate di coltivazione che garantiscono frutti di eccellente sapore e di alto valore nutrizionale.
Produzione italiana e attenzione alla qualità
La produzione italiana di meloni mostra un posizionamento orientato alla qualità, con rese giudicate soddisfacenti e prezzi leggermente superiori rispetto allo stesso periodo del 2024. Il mercato italiano registra un aumento degli ordini da parte della grande distribuzione, poiché le temperature estive più elevate spingono verso un maggiore consumo.
Le attività di esportazione si estendono a Germania, Austria e Svizzera, con disponibilità a partire dal mese di febbraio (grazie alla produzione in Senegal) e continuando poi in Sicilia, Centro Italia e Nord Italia. Gli indici dei prezzi agricoli per l’Italia mostrano un aumento della produzione agricola dell’1,5% nel 2024, con un incremento dei prezzi del 2,9% rispetto all’anno precedente. Il settore agricolo italiano dimostra notevole resilienza, nonostante le sfide causate dalle condizioni meteorologiche estreme che colpiscono diverse regioni europee.
Posizionamento premium del mercato greco
I mercati greci delle angurie vantano livelli di prezzo elevati, con prezzi all’ingrosso compresi tra 2,16 e 4,33 €/kg. I prezzi al dettaglio variano da 3,09 a 6,18 €/kg, riflettendo prezzi più elevati legati alla qualità e strategie di posizionamento di mercato. Le esportazioni greche hanno raggiunto 3,29 milioni di tonnellate nel 2020, dimostrando una significativa presenza sul mercato internazionale.
I volumi di produzione per il 2025 indicano 470.000 tonnellate di angurie e 180.000 tonnellate di meloni, con il 25% di questi volumi destinato ai mercati di esportazione. I funzionari del Ministero dell’Agricoltura greco riferiscono che gli standard di qualità restano elevati nonostante le sfide climatiche che colpiscono le regioni mediterranee.
Dinamiche del mercato d’importazione
Il Marocco è emerso come un formidabile concorrente nei mercati europei delle angurie, con esportazioni aumentate del 17% rispetto alla stagione precedente nella sola regione di Berkane. Nonostante eventi climatici ricorrenti, tra cui grandine e ondate di calore fino a 45 °C, i produttori marocchini segnalano chiari miglioramenti nella qualità e nei volumi per la stagione 2025.
Le angurie marocchine affrontano la concorrenza di Italia e Grecia nei mercati europei, il che ha ridotto i prezzi medi da 0,95 a 0,80 $/kg, anche se la domanda per le angurie marocchine rimane forte in Europa occidentale, nei paesi nordici e in Europa orientale. La produzione turca continua a fornire volumi significativi ai mercati europei, con 3,8 milioni di tonnellate di angurie, di cui l’85% è destinato all’export.
Prospettive di mercato e tendenze: la domanda dei consumatori
L’affluenza nei supermercati europei ha raggiunto il massimo quinquennale nel giugno 2025, con le vendite di generi alimentari da asporto in crescita del 4,1% su base annua, nonostante un’inflazione dei prezzi alimentari pari al 4,7%. Secondo i dati Eurostat, gli indici dei prezzi al consumo per la frutta fresca hanno raggiunto 153,65 punti a maggio 2025, indicando una persistente pressione sui prezzi nei mercati europei. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo per frutta e verdura mostra una traiettoria di crescita continua, influenzando i modelli di acquisto e la dinamica del mercato.
Conclusione
Il mercato europeo dei meloni e delle angurie fresche mostra una certa ripresa durante il mese di giugno 2025, a seguito delle perturbazioni meteorologiche affrontate all’inizio della primavera. La Spagna mantiene la leadership di mercato, nonostante il calo dei volumi, mentre il Marocco continua a guadagnare quote di mercato grazie a prezzi competitivi e a un miglioramento del controllo della qualità.
Il recupero della produzione appare sostenibile, grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli che supportano lo sviluppo delle colture nelle regioni mediterranee. I volumi di importazione continuano ad aumentare con una crescita annua del 15,8%, riflettendo sia una forte domanda dei consumatori sia la necessità di integrazione dell’offerta. Le prospettive di mercato restano positive, sostenute dall’interesse crescente per i prodotti freschi e da un’attività sostenuta nei mercati della distribuzione alimentare in tutta Europa.
Gli operatori di mercato dovrebbero monitorare l’evoluzione delle condizioni climatiche, la dinamica della concorrenza nelle importazioni e la sensibilità dei consumatori ai prezzi come fattori chiave che influenzeranno lo sviluppo del mercato per il resto della stagione 2025.
Per saperne di più sul mercato mediterraneo dell’anguria:
Allerte fitosanitarie dell'UE: prima settimana di giugno 2025 - Guida per gli agricoltori
Raccolta Intelligente e Tendenze di Mercato per le Angurie Mediterranee nella Stagione UE 2025
Fonti
https://ec.europa.eu/eurostat/web/main/home
https://usda.library.cornell.edu/
https://agriculture.ec.europa.eu/
https://www.cbi.eu
https://www.okaa.gr/
https://www.mercamadrid.es/estadisticas/
https://rnm.franceagrimer.fr/prix?SAINOMPRODUIT
https://www.bo.camcom.gov.it/it/borsa-merci/listino-settimanale-dei-prezzi-rilevati-il-giovedì







