Questo articolo ha lo scopo di allertare e informare i produttori agricoli greci sulla prima rilevazione ufficiale del parassita da quarantena Bactrocera zonata (Saunders) (Tephritidae) nella regione di Atene-Nord in Attica (Grecia). Il parassita è stato catturato in una trappola a feromoni durante il programma annuale di monitoraggio dei parassiti, secondo una recente notifica del Ministero greco dello Sviluppo Rurale e dell'Alimentazione (ΥΠΑΑΤ). Questa rilevazione segna uno sviluppo significativo per la Grecia e la regione mediterranea, che richiede attenzione immediata e azione coordinata.
Che cos'è la Bactrocera zonata?
- Nome comune: mosca della pesca.
- Famiglia: tephritidae.
- Origine: originaria dell'Asia meridionale e sud-orientale; ora diffusa in Medio Oriente, Nord Africa ed Europa meridionale.
- Gamma di specie ospiti: attacca oltre 50 specie vegetali, tra cui pesche, nettarine, agrumi, manghi, guaiave, fichi, melograni, cucurbitacee e molti altri.
Perché questo parassita rappresenta una grave minaccia?
Gravi danni alle colture: un'infestazione può portare a perdite di resa fino al 100% nei frutti più vulnerabili.
Impatto economico:
- Perdite di resa: i danni possono raggiungere il 25-100% su alcune colture, con una riduzione della resa fino al 40% segnalata per manghi e guaiave nell'Asia meridionale e in Egitto.
- Degradazione della qualità: i frutti infestati sviluppano spesso essudati gommosi, cicatrici e marciume interno, rendendoli invendibili.
- Restrizioni all'esportazione: la presenza di B. zonata innesca severe normative di quarantena, con conseguenti costose misure di eradicazione e perdita di mercati di esportazione. Le perdite economiche nel Vicino Oriente sono state stimate in centinaia di milioni di euro all'anno.
- Abbandono delle colture: gravi infestazioni hanno costretto gli agricoltori di alcune regioni ad abbandonare completamente la frutticoltura.
Propagazione rapida: il parassita è molto mobile e può disperdersi tramite frutti e terreno infestati.
Adattabilità climatica: il parassita è in grado di sopravvivere agli inverni mediterranei e di estendere il suo areale a causa dei cambiamenti climatici.
Situazione attuale in Grecia
La rilevazione ad Atene-Nord costituisce la prima comparsa confermata di Bactrocera zonata nella Grecia continentale. Il parassita è stato identificato nell'ambito del programma annuale di monitoraggio utilizzando trappole a feromoni, il che sottolinea l'efficacia del monitoraggio, ma anche l'urgente necessità di vigilanza tra produttori, agronomi e attori della catena di approvvigionamento.
Situazione nelle altre regioni dell'UE
- Bactrocera zonata è classificata come organismo di quarantena dell'Unione e parassita prioritario nell'UE.
- Dal 2019, sono state effettuate rilevazioni in Belgio, Grecia, Francia, Italia, Cipro e Austria. In ogni caso, sono state implementate intensive misure di eradicazione, tra cui la cattura, l'eliminazione dei frutti infestati e le restrizioni di movimento. Alcune epidemie sono state eradicate, mentre altre rimangono sotto gestione attiva.
- Il parassita è anche stabilito nelle regioni ultraperiferiche dell'UE, come La Réunion (Francia).
- Le regioni più meridionali dell'UE sono quelle più a rischio di insediamento e l'attuale cambiamento climatico dovrebbe aumentare la minaccia.
Allerta regionale: paesi vicini
- I paesi vicini dei Balcani, del Mediterraneo orientale e del Nord Africa devono rimanere in stato di allerta elevata.
- Il parassita ha dimostrato la sua capacità di invadere rapidamente nuove aree, in particolare dove sono presenti piante ospiti appropriate e inverni miti.
- Le organizzazioni internazionali e l'UE hanno richiesto un monitoraggio coordinato, una notifica tempestiva e severe misure di quarantena per prevenire un'ulteriore diffusione.
Rischio di diffusione e invasione
- Dispersione: il parassita può volare per lunghe distanze, è frequentemente propagato dallo spostamento di frutti infestati e, meno comunemente, da terreno contenente pupe.
- Adattabilità climatica: sebbene originaria dei tropici, B. zonata può sopravvivere agli inverni mediterranei e dovrebbe estendere il suo areale dal 15% al 20% entro il 2050 a causa dei cambiamenti climatici.
Misure immediate per i produttori
Sintomi e riconoscimento sul campo
- Siti di ovodeposizione: piccole punture o cicatrici ed essudazione gommosa sulla superficie del frutto.
- Alimentazione larvale: marciume interno, imbrunimento e rammollimento della polpa del frutto.
- Caduta prematura dei frutti: i frutti infestati cadono spesso prima di maturare.
- Stadio pupale: le larve mature lasciano il frutto e iniziano la loro metamorfosi nel terreno sotto le piante ospiti.
Strategie di controllo e gestione
1. Monitoraggio e rilevazione precoce
- Trappole a feromoni: utilizzo di trappole a base di metil-eugenolo (ad esempio, le trappole McPhail) per il monitoraggio degli adulti.
- Ispezioni sul campo: esame regolare dei frutti per rilevare sintomi e larve.
2. Misure colturali e sanitarie
- Raccolta dei frutti: raccolta rapida e interramento profondo o distruzione dei frutti caduti e infestati per interrompere il ciclo di vita.
- Igiene delle colture: evitare di lasciare frutti maturi sugli alberi o nel campo dopo la raccolta.
3. Lotta chimica e biologica
- Esche spray: applicazione di esche spray a base di proteine mescolate con insetticidi (ad esempio, spinosad o malathion) per attirare e uccidere gli insetti adulti.
- Tecnica di soppressione dei maschi (TSM): dispiegamento di trappole contenenti metil-eugenolo e un insetticida per colpire i maschi delle mosche e ridurre le popolazioni riproduttive.
- Metodi biologici: l’utilizzazione dei nemici naturali e l'uso di esche microbiche sono in fase di ricerca per una gestione sostenibile.
4. Misure di quarantena e regolamentari
- Ispezioni rigorose: applicazione delle normative di quarantena per le importazioni di frutta provenienti dalle regioni infestate.
- Trattamenti post-raccolta: utilizzo di trattamenti termici, frigoriferi o di irradiazione per disinfettare i frutti destinati all'esportazione.
- Notifica ufficiale: la segnalazione immediata dei casi sospetti alle autorità fitosanitarie è obbligatoria nell'UE e in molte altre regioni.
Conclusione
La rilevazione di Bactrocera zonata in Grecia è un avvertimento cruciale per tutti i paesi mediterranei e vicini. Una sorveglianza vigile, una segnalazione rapida e una stretta aderenza alle misure di controllo sono essenziali per proteggere la produzione agricola e impedire la diffusione del parassita. I produttori, gli agronomi e gli esportatori devono lavorare a stretto contatto con le autorità per salvaguardare le colture e i mezzi di sussistenza.
Questo articolo si inserisce in uno sforzo coordinato per informare e mobilitare la comunità agricola greca e i paesi vicini a seguito della prima rilevazione confermata di Bactrocera zonata ad Atene nord. Rimanete vigili, informati e agite rapidamente per proteggere le vostre colture.
Riferimenti
https://www.cabidigitallibrary.org/doi/full/10.1079/cabicompendium.17694
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7757907/
https://gd.eppo.int/taxon/DACUZO/download/datasheet_pdf
http://download.ceris.purdue.edu/file/1434
https://www.iaea.org/sites/default/files/21/06/nafa-ipc-manual-ipc-zonata-action-plan.pdf
https://www.opastpublishers.com/open-access-articles-pdfs/gut-microbiota-and-its-ecological-interactions-in-bactrocera-zonata-and-its-impact-on-food-security--agricultural-pest-m.pdf







