I punti salienti della settimana (7 - 13 luglio 2025)
Lo scenario europeo della sicurezza alimentare è stato caratterizzato da una notevole turbolenza durante la settimana 28 (7-13 luglio 2025), con 106 richiami di sicurezza alimentare segnalati attraverso il Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) dell'UE. I dati rivelano spunti critici per gli agricoltori e gli acquirenti all'ingrosso di prodotti freschi che si trovano a navigare in un panorama di sicurezza alimentare globale sempre più complesso.
Statistiche chiave:
- Allarmi sui prodotti freschi: 40 episodi tra frutta, verdura, cereali ed erbe (37,7% del totale)
- Classificazione di rischio grave: 44 segnalazioni (41,5%)
- Origini più colpite: Polonia (10 segnalazioni), India (7 segnalazioni), Cina (6 segnalazioni)
Focus sui prodotti freschi
Il settore dei prodotti freschi è stato oggetto di un notevole controllo durante questo periodo, con frutta e verdura in testa a tutte le categorie di prodotti con 18 allerte, che rappresentano il maggior numero di problemi di sicurezza tra tutti i settori alimentari.
I residui di pesticidi sono emersi come la preoccupazione principale, con 12 casi solo nei prodotti freschi, seguiti dalle micotossine (3 casi) e dalla contaminazione microbica (2 casi). Questo schema evidenzia le sfide persistenti degli agricoltori nel bilanciare la protezione delle colture con i requisiti di sicurezza dei consumatori.
I più recenti richiami alimentari in Europa
I seguenti prodotti freschi sono stati oggetto di richiami durante la settimana 28:
Frutta e verdura
- More (Belgio): flonicamid
- Pitaya (Perù): iprodione
- Uva (Egitto): etefon
- Lattuga (Italia): problema di contaminazione/qualità
- Melone (Spagna): flonicamid
- Frutti di bosco (Belgio): flonicamid
- Frutti di bosco (Polonia): clorotalonil, imidacloprid
- Frutti di bosco (Serbia): virus dell'epatite A
- Peperoni (Albania): flonicamid
- Peperoni (India): problema di qualità/contaminazione
- Peperoncini (Kenya): clorfenapir (sostanza non autorizzata)
- Uvetta (Svezia): E220-diossido di zolfo (non dichiarato)
- Insalata di rucola (Italia): Salmonella
- Foglie di vite (Turchia): pesticidi multipli tra cui cipermetrina, tebuconazolo, trifloxystrobin
Cereali e semi
- Riso basmati (India): thiamethoxam
- Riso basmati (Pakistan): Aflatossina B1
- Mais (Italia): fumonisine
- Riso (Sri Lanka): frammenti di plastica
Erbe e spezie
- Levistico (Polonia): alcaloidi pirrolizidinici
- Paprika (Spagna): Aflatossina B1
- Sumac (Egitto): Coloranti Sudan (non autorizzati)
Principali categorie di prodotti interessati
La distribuzione delle allerte per la sicurezza alimentare rivela schemi distinti tra le categorie di prodotti, con implicazioni per la gestione del rischio della catena di approvvigionamento:
- Frutta e verdura (18 allerte) - Categoria principale con diversi problemi di contaminazione
- Frutta a guscio, prodotti a base di frutta a guscio e semi (10 allerte) - Contaminazione principalmente da aflatossine
- Pesce e prodotti ittici (8 allerte) - Contaminazione da mercurio e batteri
- Prodotti a base di carne di pollame (8 allerte) - Problemi di salmonella
- Cereali e prodotti da forno (8 allerte) - Residui di pesticidi e micotossine
Grafico 1: Le 5 principali categorie di prodotti con il maggior numero di segnalazioni RASFF (28a settimana)
La prevalenza delle allerte per i prodotti freschi riflette le vulnerabilità intrinseche di questo settore, tra cui l'esposizione a contaminanti ambientali, l'applicazione di pesticidi e le difficoltà di gestione post-raccolta.
La distribuzione geografica degli avvisi
La distribuzione geografica degli avvisi rivela informazioni fondamentali per il commercio internazionale e le decisioni di approvvigionamento:
Paesi dell'Unione europea (42 allerte, 39,6% del totale)
- Polonia: 10 avvisi (principale fonte dell'UE)
- Italia: 6 avvisi
- Spagna: 6 avvisi
- Germania: 3 avvisi
- Belgio: 3 avvisi
Grafico 2: I 5 Paesi con il maggior numero di segnalazioni RASFF (settimana 28)
Paesi non UE ad alto rischio
- India: 7 avvisi (principalmente cereali e integratori)
- Cina: 6 avvisi (diverse categorie, compresi i materiali a contatto con gli alimenti)
- Turchia: 5 avvisi (concentrati in frutta a guscio e prodotti)
- Ecuador: 5 avvisi (principalmente frutti di mare e prodotti)
- Stati Uniti: 3 avvisi (frutta a guscio e alimenti trasformati)
Tendenze emergenti e fattori di rischio
Aflatossina nella frutta a guscio
I dati rivelano una preoccupante crisi di contaminazione da aflatossine che interessa la frutta a guscio di diverse origini. Con 13 allarmi totali legati all'aflatossina durante la settimana, questa rappresenta una delle sfide più significative per la sicurezza alimentare. La concentrazione nei pistacchi provenienti da Iran, Turchia e Stati Uniti suggerisce problemi sistematici di controllo delle micotossine nelle regioni di coltivazione calde e umide.
Schemi relativi ai residui di pesticidi
Il flonicamid è emerso come il residuo di pesticida non autorizzato rilevato più di frequente, presente in prodotti provenienti da tre diversi Paesi (Belgio, Spagna e Albania). Ciò suggerisce:
- un uso diffuso di pesticidi non autorizzati
- una inadeguata osservanza degli intervalli pre-raccolta
- dei protocolli di analisi insufficienti all'origine
Rischi microbiologici
La salmonella continua a essere la principale minaccia microbiologica, con 5 incidenti distinti in diverse categorie di alimenti. La presenza dell'agente patogeno sia nei prodotti freschi (insalata di rucola dall'Italia) sia negli alimenti trasformati indica problemi di igiene sistemica.
Vulnerabilità stagionale
Questi allarmi si sono verificati durante l'alta stagione dei raccolti nei Paesi mediterranei, confermando le ricerche che dimostrano che i rischi di contaminazione aumentano durante il periodo del raccolto. Questa tendenza stagionale evidenzia la necessità di controlli più severi nei periodi di maggiore attività agricola. La regione mediterranea è stata coinvolta in 19 dei 106 richiami totali (17%), con il 73% di quelli contrassegnati come gravi. Egitto, Turchia e Spagna sono state le principali fonti di casi gravi, ognuno dei quali ha coinvolto diverse violazioni. Ciò indica problemi più profondi nelle pratiche agricole, nell'applicazione delle norme di sicurezza alimentare e nella supervisione della catena di approvvigionamento presso i principali fornitori europei.
Raccomandazioni degli esperti ( Punti salienti della 28a settimana):
Per gli agricoltori
Potreste prendere in considerazione l'idea di intensificare i test pre-raccolta durante i mesi più intensi del raccolto. Con la comparsa del flonicamid in diversi allarmi, sembra importante rivedere come e quando vengono utilizzati i prodotti fitosanitari per evitare sorprese indesiderate in fase di ispezione.
Per gli acquirenti e gli importatori
Potrebbe essere saggio riporre maggiore fiducia nei fornitori che dispongono di sistemi di sicurezza alimentare solidi e verificati da enti indipendenti, soprattutto durante l'estate. Poiché la maggior parte dei richiami gravi proveniva da regioni chiave del Mediterraneo, una maggiore attenzione all'approvvigionamento in questo periodo dell'anno potrebbe contribuire a ridurre il rischio.







