Gelsomino Stellato

Molte persone si chiedono quale pianta sarebbe ideale farla crescere su un balcone e creare una bella “recinzione”. La risposta, ovviamente, non è altro che il famoso gelsomino stellato (noto anche come gelsomino confederato).

Il gelsomino stellato (Trachelospermum jasminoides) è un arbusto perenne sempreverde ampiamente utilizzato per coprire pergolati o recinzioni (donando un po’ di privacy). Nonostante il suo lento tasso di crescita iniziale, dopo il primo anno si espande rapidamente. Può prosperare sia nel terreno (cortile) ma anche in vaso. Nei climi temperati e mediterranei produce fiori bianchi profumati, generalmente dalla fine della primavera all’inizio dell’estate. Il gelsomino stellato più vecchio, che la nostra redazione ha esaminato attentamente, ha 24 anni, ma ne esistono sicuramente anche di più vecchi. Può raggiungere grandi altezze e diventare alto anche fino 12 metri. Il gelsomino ha anche altri usi oltre alla sua applicazione per la creazione dei cosmetici. Ad esempio, l’olio essenziale prodotto dai fiori di questa specie ha effetti antibatterici e antinfiammatori.

Il gelsomino stellato ha tutte e quattro le caratteristiche necessarie per creare una siepe su un balcone. Innanzitutto, ha una forte capacità di arrampicata e un rapido tasso di crescita, soprattutto dal secondo anno. Di conseguenza, può produrre abbondante fogliame velocemente, creando una recinzione in breve tempo. Le sue dense foglie verde scuro alla fine sviluppano una parete di vegetazione molto spessa, assolutamente impenetrabile alla vista. Inoltre, grazie alla sua natura sempreverde, conserva il fogliame anche durante l’inverno e quindi mantiene tutto l’anno la sua funzione di recinzione vegetale. Questo non è il caso della maggior parte delle piante rampicanti usate come siepi. In terzo luogo, ha un lungo ciclo di vita (diversi anni), anche se coltivato in vaso, che lo rende ideale per appartamenti e spazi dove è impossibile piantarlo nel terreno. Infine, nonostante il gelsomino stellato sia originario dell’Asia (alcune specie affini provengono dall’Himalaya), si è adattato perfettamente alle condizioni ambientali dei climi temperati. La pianta è molto resistente al calore ma può sopravvivere anche a basse temperature (fino a -10ºC).

Tutti i principi di base per creare una recinzione di gelsomino stellato (crescendolo in vaso).

Acquista la pianta e decidi dove posizionare il vaso

Dopo aver acquistato il gelsomino stellato dal vivaio, dobbiamo trapiantarlo.

A questo punto, dobbiamo selezionare un punto adatto per far crescere la pianta. Nonostante la sua capacità di crescere in luoghi semi-ombreggiati, 1 ora e mezzo di accesso diretto alla luce solare possono accelerare la formazione del fogliame. È necessaria anche la protezione della pianta dai forti venti.

Trapianto

Dopo aver acquistato il gelsomino stellato, dobbiamo prima trapiantarlo in un vaso più grande di plastica o terracotta. Indipendentemente dal materiale, dobbiamo aprire dei fori sul fondo del vaso per consentire un rapido drenaggio dell’acqua in eccesso. Iniziamo con un vaso relativamente piccolo (più grande di quello di plastica in cui abbiamo acquistato il gelsomino). Ad esempio, se il vaso di fiori che abbiamo acquistato dal vivaio era di 9 litri allora il nuovo vaso cui andrà trapiantato il gelsomino dovrà essere di almeno 20 litri. Per facilitare il drenaggio è possibile scegliere un mix di terriccio e sabbia di fiume. Possiamo anche aggiungere del compost.

Dare la giusta direzione iniziale di crescita

Per supportare una crescita iniziale verticale della pianta e aiutarla a salire nel pergolato, potrebbe essere necessario direzionare e legare manualmente il germoglio centrale. Dopodiché, la pianta non avrà bisogno di alcuna assistenza, poiché inizierà a crescere senza problemi.

Quando e come potare le nostre piante

Ogni primavera e autunno, dobbiamo tagliare le foglie e i rami secchi e rimuovere il materiale vegetale morto. Tuttavia, la potatura principale del gelsomino stellato avviene dalla fine della fase di fioritura fino all’inizio dell’autunno. La maggior parte delle persone preferisce potare la loro pianta solo per dare forma e controllare l’eccessiva crescita vegetativa nella direzione “sbagliata”. In questo modo, incoraggiamo le piante a dedicare le loro risorse per produrre più germogli e foglie dove vogliamo. Inoltre, nel terzo e quarto anno di vita della pianta, è necessaria la potatura per aumentare l’aerazione all’interno della sua chioma. Se non togliamo parti della vecchia vegetazione, la nuova si accumulerà creando condizioni di insufficiente ventilazione per la pianta. Le forbici che utilizzeremo durante la potatura devono essere di alta qualità e accompagnate dai certificati corrispondenti.

Sicurezza personale durante la potatura

La pianta secerne una sostanza appiccicosa bianca dai tessuti vegetali tagliati, che può irritare la pelle. Per proteggere le nostre mani durante il giardinaggio, potremmo valutare l’acquisto di guanti speciali.

Fabbisogno idrico del gelsomino stellato – Irrigazione del gelsomino stellato

Il gelsomino stellato potrebbe tollerare la siccità, ma è decisamente meno tollerante in vaso che nel terreno. Soprattutto durante l’estate, ha bisogno di essere innaffiato almeno 2-3 volte a settimana. In inverno, la pianta necessita di quantità di acqua inferiori. È abbastanza comune aggiungere compost nei vasi per aiutare il terreno a trattenere l’umidità e ridurre l’evaporazione dell’acqua.

Fertilizzazione del gelsomino stellato

Diversi amanti del gelsomino stellato affermano di non aver usato fertilizzanti oltre al compost, ottenendo piante piuttosto vigorose sia per crescita che per fioritura. Tuttavia, soprattutto nei primi due anni, si consiglia di aggiungere un fertilizzante (ad es. N-P-K 7-7-7) una volta al mese dalla primavera alla fine dell’estate. Il fertilizzante può essere idrosolubile o in forma granulare. In quest’ultimo caso occorre innaffiare subito dopo l’applicazione.

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